Cinque filobus in giro per la città, lungo la linea 1, per tutta la giornata di ieri: è stata questa la sorpresa che molti hanno notato sulle strade cittadine, riaccendendo le speranze per una rapida soluzione dei problemi burocratici che da anni trattengono nella rimessa di via Valignani i dodici mezzi elettrici (sette ristrutturati e cinque nuovi di zecca) che dovrebbero sostituire quasi interamente quelli a gasolio utilizzati sulla linea principale del trasporto pubblico cittadino.
Una speranza che potrebbe essere presto realtà, visto che ieri sono iniziate le procedure di collaudo di circa dieci chilometri di linea filoviaria e dei cinque nuovi filobus acquistati con un finanziamento regionale, da parte dell’Ustif, l’ufficio ministeriale preposto a dare il via libera definitivo all’avvio del servizio: un lavoro essenziale, quello svolto, soprattutto nel tratto compreso tra Madonna delle Piane e l’università, dove è stata testata per la prima volta la linea che viene diversificata all’altezza del tunnel del campus universitario, nello slargo che finora è stato utilizzato come parcheggio abusivo e che è stato oggetto di diverse rimozioni forzate per farlo rimanere sgombero.
Accanto ai tecnici del Ministero hanno lavorato fianco a fianco i funzionari del Settore Trasporti della Regione, il dirigente del V Settore Lavori Pubblici del Comune, ing. Paolo Introbida, il comandante e il vicecomandante della Polizia Municipale, Donatella Di Giovanni e Fabio Primiterra, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mario Colantonio, e i dirigenti della concessionaria «La Panoramica».
Saranno 45 in tutto gli stalli di fermata del nuovo filobus, disegnati appositamente nei giorni scorsi in vista del collaudo, che dovrà concludersi nel breve volgersi di qualche giorno per poi finalmente approdare alla tanto agognata autorizzazione all’esercizio, che significherebbe il ritorno, dopo quasi 15 anni di tentativi, due finanziamenti regionali, la ricostruzione intera della linea aerea, la formazione degli autisti, l’acquisto di nuovi mezzi, l'intervento delle Iene, le promesse mancate, della filovia in città. L’assessore Colantonio, memore delle lungaggini che hanno accompagnato tutto il percorso amministrativo in questi anni e degli intoppi burocratici che sono spuntati qua e là, non si sbilancia ed esprime solo un auspicio: «Speriamo che tutto proceda celermente e per il presto, così da poter mettere a disposizione della collettività questo importante ed ecologico mezzo di trasporto pubblico locale». L’ipotesi più attendibile, se non vi saranno gli intoppi già registrati troppe violte, è che il sistema possa partire ad aprile.