«La vertenza Roma Tpl si è risolta positivamente». Lo ha dichiarato ieri l’assessore alle Infrastrutture, ai Lavori pubblici, Politiche della mobilità e Trasporti della Regione Lazio, Luca Malcotti. «Questa vertenza - ha spiegato l'assessore regionale - si trascinava da anni in un rimpallo di responsabilità fra il Comune e la Regione Lazio. A farne le spese i lavoratori di undici aziende del Trasporto Locale che si erano visti decurtare gli stipendi di una somma variabile fra i 250 e i 350 euro mensili relativi ad un'indennità contrattuale a carico della Regione». Questa vertenza aveva provocato molte agitazioni culminate in un sciopero del servizio. «Grazie ad un'intesa fra Campidoglio e Regione Lazio - ha sottolineato ieri Malcotti - è stata ricostruita correttamente la procedura amministrativa e la Regione si è impegnata a trasferire trenta milioni di euro che consentiranno al Comune di Roma di corrispondere quanto dovuto ai privati del trasporto locale. Sono molto soddisfatto di questo risultato - conclude Malcotti - perché ci consente di salvare i livelli retributivi dei lavoratori in un momento di grande difficoltà e consente alle imprese di proseguire il servizio senza le incognite del passato».
La vertenza ha provocato pesanti e ripetuti disagi alla città. Due settimane fa uno sciopero selvaggio degli autisti di Roma Tpl ha mandato in tilt il trasporto pubblico in periferia. Più di 180 bus non sono partiti, 36 le linee annullate. Centinaia di persone rimaste a piedi. Un blocco non autorizzato. Tanto che la commissione di garanzia sugli scioperi aveva chiesto «informazioni urgenti», paventando sanzioni per i dipendenti. La causa della protesta era la decurtazione dalla busta paga di più di 300 euro. Roma Tpl è un consorzio di aziende private che gestisce il 20% del trasporto pubblico cittadino. Vi lavorano 1.900 persone in servizio su 83 linee. Il contratto, del 2010, dura 8 anni. Le linee della protesta furno 022, 039, 040, 041, 053, 056, 086, 135, 146, 213, 220, 222, 235, 308P, 314, 343, 344, 404, 437, 444, 447, 511, 543, 546, 552, 554, 557, 657, 881, 892, 907, 912, 982, 985, 997 e 998L. I disagi per i cittadini sono durati per un’intera giornata. Il nocciolo del problema è la mancanza di soldi. La Regione è indebitata con il Comune, che vive una situazione di tagli ai trasferimenti statali e non riesce a pagare il Consorzio.