MONTESILVANO Entra nel vivo il dibattito sul futuro utilizzo del ponte Adriatico, meglio noto come terzo ponte, che partendo dal palacongressi attraverserà il fiume Saline collegando Montesilvano a Città Sant'Angelo. L'infrastruttura è approdata questa settimana a palazzo di città e, in particolare, è stata oggetto di un intervento da parte dell'assessore alla viabilità Vittorio Iovine, alla presenza del dirigente Gianfranco Niccolò, nel corso di una commissione congiunta lavori pubblici/servizi volta a fare chiarezza sull'opera. Il progetto del ponte Adriatico è stato analizzato anche nel corso di una riunione di maggioranza alla quale hanno preso parte anche l'assessore ai lavori pubblici Feliciano D'Ignazio e il progettista dell'opera, l'ingegnere Pescatori. «La sensibilità dell'amministrazione comunale, più volte ribadita negli ultimi mesi, è di dar vita ad un ponte che sia in parte destinato alla filovia e in parte dedicato a due distinte corsie, una pedonale e l'altra ciclabile», ha sottolineato Iovine. «Questo innanzitutto perché abbiamo a cuore l'abbattimento dell'inquinamento acustico e da polveri sottili, ma anche perché se riusciremo a realizzare questo progetto, potremo raggiungere vari obiettivi come riqualificare il lungofiume, collegare il circuito di piste ciclabili della costa pescarese con quello teramano e allungare il percorso della filovia fino a Silvi». Il progetto di utilizzo del terzo ponte va ad inserirsi in un più ampio piano di mobilità leggera destinata all'area del lungomare che prevede a breve-medio termine, la creazione di una “zona 30”, dove le auto non potranno superare i 30 km/h. Per rendere possibile tale destinazione d'uso l'assessore D'Ignazio ha illustrato e chiesto conferma all'ingegner Pescatori della fattibilità di alcune varianti al progetto, come ad esempio l'eliminazione di una grande rotatoria prevista prima del ponte, sul territorio montesilvanese, e la creazione di un raccordo tra la pista ciclabile esistente e il ponte. L'iter burocratico prevede, ora, il passaggio della richiesta prima in commissione e poi in consiglio comunale per la votazione finale attraverso la quale l'amministrazione siglerà definitivamente la propria scelta in merito all'utilizzo del terzo ponte. La struttura che sorgerà nei pressi dei grandi alberghi, tra il palacongressi e il multisala per collegarsi con via Torre Costiera, va ad aggiungersi ai progetti di realizzazione di altri due ponti. Il primo che verrà costruito in prossimità del centro sportivo Poggio degli Ulivi, e che collegherà via San Martino di Città Sant'Angelo a via Tamigi di Montesilvano, e il secondo che andrà da via San Martino, vicino all'Outlet village, a via Fosso Foreste. Sull'utilizzo del ponte Adriatico si è espresso anche il consigliere comunale del Pd Gabriele Di Stefano, secondo il quale sarebbe meglio perdere totalmente i finanziamenti e rinunciare ai ponti piuttosto che lasciare che il ponte diventi carrabile. «Oggi dobbiamo scegliere se confermare e valorizzare tale vocazione turistica o se costruire una città senza identità», sostiene Di Stefano, «declassata dalle innumerevoli scelte sbagliate della politica. Questo progetto, se ben impostato, può costituire la svolta per il rilancio turistico della città, altrimenti potrebbe finire per essere la sua rovina».