PESCARA Notti di terrore lungo le autostrade abruzzesi. Nelle ultime settimane si è registrata un'inquietante escalation di rapine presso alcuni caselli della regione. Sul tratto dell'A14 gestito da Autostrade per l'Italia, nell'area della provincia di Chieti, sono stati messi a segno tre colpi nel giro di un mese, che hanno fruttato un bottino di oltre 40 mila euro. La prima delle tre rapine si è verificata alla fine di gennaio, all'uscita di Vasto Nord, dove intorno alle 2.30 del mattino un gruppo di malviventi incappucciati e armati di pistole ha dato l'assalto ad uno dei colonnini per il pagamento automatico del pedaggio. Un impiegato, impegnato nel turno di notte, ha provato a mettere in fuga i rapinatori ma è stato minacciato con un'arma da fuoco. Nonostante l'allarme lanciato in precedenza dall'operatore, i banditi sono riusciti a scappare con una refurtiva di circa 20 mila euro. Alcuni giorni dopo, quando non era stata ancora riparata la cassa automatica violata poche notti prima, un nuovo assalto allo stesso casello, più o meno allo stesso orario e con le stesse modalità: tre malviventi a volto coperto, dotati di attrezzature professionali, in un breve lasso tempo sono riusciti ad asportare l'incasso del secondo e ultimo colonnino funzionante. La rapina più recente è avvenuta la notte di martedì scorso, nella stazione autostradale di Val di Sangro e ha assunto contorni particolarmente drammatici. Un operatore, infatti, è stato prelevato dal casello e sotto la minaccia di una pistola è stato prima costretto a cedere ai banditi le poche migliaia di euro incassate dalla cabina nel corso della nottata e poi ad aprire con la chiave il colonnino dei pagamenti-self. La rapina è fruttata oltre 12 mila euro ai criminali ed è costata il ricovero in ospedale al casellante, che è ancora in stato di shock. Tra i dipendenti dell'azienda sta crescendo la paura: i malviventi sono professionisti che agiscono a colpo sicuro, utilizzano attrezzature sofisticate e con ogni probabilità, sintonizzandosi sui ponti radio delle forze dell'ordine, riescono a eludere i controlli delle pattuglie. Finora nessuno si è fatto male, ma può bastare un imprevisto, una reazione non calcolata, un dettaglio fuori posto per far precipitare gli eventi. E' a rischio l'incolumità dei casellanti e una soluzione potrebbe essere la blindatura delle cabine, già realizzata nel tratto autostradale che va da Poggio Imperiale a Bari. Ma è a rischio anche la sicurezza degli automobilisti. Nel maggio scorso, proprio nel piazzale della stazione autostradale di Val di Sangro, le forze dell'ordine hanno ingaggiato un conflitto a fuoco con tre banditi che stavano tentando di violare la cassa continua. Per fortuna, se si eccettua il lieve ferimento di un rapinatore, non ci sono state conseguenze gravi, ma quando volano i proiettili nessuno può dirsi davvero al sicuro. I colpi messi a segno a Vasto Nord e a Val di Sangro, peraltro, non rappresentano casi isolati. Altre rapine, nell'ultimo anno, sono state commesse ai caselli di Ortona, Pescara e Scafa.