LANCIANO «Prima o poi ci scappa il morto. La questione sicurezza ai caselli A14 è molto seria». I sindacati della società Autostrade protestano, oggi, con uno sciopero di quattro ore alla fine di ogni turno. Se la società non bloccherà le casse contestuali, pagamento a mano, con dirottamento sul service automatico, il pedaggio potrebbe diventare gratuito. Nella vertenza generale di lavoro interrotta c’è anche il piano sicurezza per gli addetti alla riscossione ai caselli, vista la recrudescenza delle rapine alle casse continue, le cui cabine non sono blindate. Il fenomeno delle rapine si è allargato molto sul tronco abruzzese, da San Benedetto a Termoli, con assalti a colpi di piccone alle casse e minacce ai casellanti, che per il terrore sono stati colpiti da crisi cardiache o da problemi psichici, costretti a restare lontani dal lavoro per mesi. Il tratto abruzzese è stato assaltato una decina di volte in due anni. Gli ultimi tre casi nell’ultimo mese: i banditi hanno fatto irruzione due volte nel casello di Vasto e una in ValSangro. Nel 2011 ci furono all’inizio dieci colpi sul tronco autostradale barese, poi la malavita si spostò in Abruzzo-Molise colpendo i caselli di Ortona, Pescara, Termoli e ancora ValSangro.