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Pescara, 15/06/2026
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Data: 03/03/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Auto in sosta vietata nelle aree bus inciviltà e pericoli. I conducenti dei pullman: rischiamo incidenti e danni. Di Martino (Filt Cgil): assenti pensiline e orari per gli utenti

LANCIANO Sono esasperati gli autisti dei bus urbani ed extraurbani che transitano in città: svolgere il normale servizio è diventato impossibile a causa dell’inciviltà di chi parcheggia in doppia fila nella zone riservate ai bus. E il problema, a dire degli autisti, è diventato serio. Ogni giorno le situazioni di disagio e di pericolo si moltiplicano. In tanti tra gli autisti del servizio urbano e quelli della linea extraurbana si sono rivolti alla Filt-Cgil per segnalare il problema: guidare in città è diventato impossibile. I punti maggiormente critici sono le fermate dei bus in via Per Fossacesia, di fronte un bar, e in via De Crecchio davanti un istituto di credito. Puntualmente la zona riservata ai bus risulta occupata dalle auto parcheggiate in doppia fila proprio in mezzo alla strada. Di conseguenza gli autisti devono occupare altri spazi invadendo la carreggiata opposta e creando problemi di rallentamento del traffico e moltissimi disagi a chi deve scendere o salire sui bus. E un disagio ulteriore lo subiscono i disabili: se l’autobus non si ferma nello spazio riservato non si può tirare fuori l’apposita passerella e i passeggeri in carrozzina si trovano a dover scendere direttamente in strada con l’aiuto degli altri passeggeri o dello stesso conducente che deve fermare il mezzo e scendere. Il tutto con la consapevolezza di doversi assumere personalmente la responsabilità dell’incolumità dei passeggeri dal momento che il mezzo non ha sostato dove dovrebbe. «È una situazione molto grave», fa notare il segretario provinciale Filt-Cgil, Maurizio Di Martino, «dal momento che in media ogni giorno si effettua il trasporto di tre-quattro disabili. Abbiamo intenzione di scrivere una lettera all’amministrazione comunale affinchè si impegni, attraverso la polizia municipale, a far rispettare il codice della strada e a far sgomberare le aree riservate dalle auto in divieto di sosta». E Lanciano, da una prima analisi del servizio urbano, non risulta una città dalla mobilità sostenibile e, soprattutto, accessibile. Mancano, ad esempio, le pensiline delle fermate degli autobus: «Si viaggia solo per conoscenza personale», sottolinea Di Martino. Mancano in molti casi anche i tabelloni degli orari e, dove ci sono, le pensiline non sono ben visibili. Anche la segnaletica orizzontale è carente. E, probabilmente l’unico caso in Italia, la nuova stazione ferroviaria è totalmente isolata dal servizio urbano. Ci sono solo i bus navetta gratuiti della Sangritana a traghettare i malcapitati viaggiatori. La stazione di via Bergamo non è raggiungibile in alcun modo dal servizio urbano. «Se si vogliono fare battaglie per incentivare la mobilità sostenibile», conclude Di Martino, «bisogna partire proprio da questi disagi».

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