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Pescara, 15/06/2026
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Data: 03/03/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Spese pazze in regione, ora trema il Friuli «Caso più grave del Lazio», dice un deputato. Il 21 aprile si vota, molti candidati sono in forse

TRIESTE «La magistratura contabile aiuti la politica a stabilire quali spese sono ammissibili e quali no». È l’appello del governatore del Fvg, Renzo Tondo (Pdl), il giorno dopo la notizia di una ventina di consiglieri di gruppi diversi del Consiglio Fvg indagati nell’inchiesta sui rimborsi spese per il reato di peculato. «Il vero problema - ha aggiunto Tondo - è che le spese dei consiglieri, non solo in questa legislatura, ma da sempre, erano soggette a una valutazione al di fuori del regolamento. Se la magistratura ci dà una mano a definire questa cornice, aiuta il sistema». Un invito alla Corte dei Conti - che conduce indagini amministrative mentre un’altra inchiesta sullo stesso argomento è aperta alla Procura di Trieste - condiviso dal governatore del Veneto: «Tondo ha ragione - spiega Luca Zaia (Lega) - un amministratore non può che fare trasparenza; l’ho fatto mesi fa dicendo alla Guardia di Finanza: venite, le porte sono aperte».Passa un’ora circa e, terminata la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti, il Procuratore Maurizio Zappatori dà la risposta alla classe politica: «La Corte dei conti ha emesso tante sentenze su come devono essere fatte le spese di rappresentanza. Esiste molta giurisprudenza, basta leggerla». E poi, esiste il «principio della buona amministrazione, presente anche nella Costituzione»; rimarcando che «non c’è ancora un regolamento per il Consiglio» regionale. Radicale è Debora Serracchiani, segretario Pd Fvg e sfidante di Tondo alle regionali di aprile per la Presidenza della Regione: «Per quanto mi riguarda e per le persone che mi appoggeranno non voglio che ci siano avvisi di garanzia». Comunque, «le nostre liste sono pulite». E convoca ad horas i consiglieri uscenti del Pd. «Auspico che Tondo faccia lo stesso», è la frecciata per l’antagonista, accusandolo di «ipocrisia». Intanto l’inchiesta sulle spese «allegre» dei consiglieri si arricchisce di nuovi dettagli: proprio Zappatori, nella relazione all’inaugurazione, rivela che nella documentazione sequestrata dalla Guardia di Finanza negli uffici della Regione, ci sono anche spese di gioielleria, profumeria, pelletteria, istituti di bellezza e negozi di scarpe, mobili e articoli per la casa. Se nessun nome è stato ancora reso noto dalla procura, sono in tanti a trepidare, in vista delle elezioni regionali del 21 aprile. «C’è il rischio che un’intera classe politica regionale venga spazzata via», dice il presidente del Consiglio Fvg, il leghista Maurizio Franz. Una situazione che ancora una volta non fa che favorire i grillini. Sarà una campagna elettorale «molto semplice da fare, considerato quanto sta emergendo sul comportamento dei partiti che in questi anni hanno governato la Regione», dice sornione Saverio Galluccio, candidato governatore Fvg per M5S. Gli fa eco il deputato Walter Rizzetto: «Il caso Friuli è persino più grave del caso Lazio»

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