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Data: 06/03/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Il pm vuole il processo a Sospiri e Cordoma Di Florio non fa sconti agli altri 13 indagati per presunti favoritismi a 16 persone

E' arrivata la richiesta di rinvio a giudizio per l'ex sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, l'attuale coordinatore provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri, l'ex capogruppo di Forza Italia Luigi Marchegiani e l'ex assessore all'Urbanistica Corrado Carbani colpevoli, secondo la procura, di aver truccato il 12 dicembre 2007, un concorso al Comune per garantire l'assunzione di 16 raccomandati. La richiesta del pm Giampiero Di Florio è stata la stessa anche per altri tredici dei diciotto indagati nel procedimento, mentre per Stefania d'Alessandro, una delle vincitrici del concorso che aveva già fatto richiesta di rito abbreviato, il procuratore ha chiesto una condanna a un anno e quattro mesi di reclusione. I quattro amministratori devono quindi rispondere di truffa aggravata in concorso, rivelazione di segreto d'ufficio e concorso in induzione al falso per aver passato in anticipo le risposte della prova scritta del concorso ai candidati, tutti vicini ai partiti di maggioranza. Ad aiutarli, secondo l'accusa, Enrico Rotolo, funzionario della Quanta, la società organizzatrice del concorso scelta dall'amministrazione dopo la delibera del 9 novembre 2008, con cui si decideva l'assunzione in Comune di due istruttori amministrativi, otto istruttori tecnici, tre istruttori direttivi amministrativi e tre istruttori direttivi tecnici. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori sarebbe stato proprio Rotolo a passare il plico con le soluzioni dei quiz al sindaco Cordoma che a sua volta le avrebbe inviate a Sospiri, Marchegiani e Carbani che li avrebbero quindi consegnati ai sedici vincitori di un concorso cui parteciparono ben 1.400 persone. A dare il via alle indagini della Squadra Mobile, coordinata all'epoca da Nicola Zupo, furono un esposto fatto in procura e le dichiarazioni dell'allora consigliere comunale Leo Brocchi nonché quelle di un collaboratore dell'ex sindaco. Le intercettazioni e le perquisizioni che ne scaturirono portarono anche alla scoperta di una mail, arrivata ad uno dei sedici candidati, in cui erano riportate tutte le risposte della prova scritta. La vicenda gettò nel caos la neo amministrazione e così Cordoma, annullata la selezione, azzerò la giunta mandando a casa proprio Carbani. Oltre che per i quattro amministratori e Rotolo il pm Di Florio ha quindi chiesto il rinvio a giudizio per undici candidati, tra cui l'attuale assessore provinciale di Pescara Roberto Ruggieri, il padre di uno dei presunti raccomandati e per Umberto Quintavalle, presidente della società Quanta. Sulla vicenda e l'eventuale istruzione di un processo il gup Maria Carla Sacco deciderà il 12 marzo.

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