SULMONA C'è l'ironia dell'ex sindaco Fabio Federico e la commozione dell'ex assessore alle Pari opportunità Maria Assunta Iommi. C'è l'aplomb del commissario prefettizio Giuseppe Guetta e il ringraziamento ai dipendenti comunali da parte dell'intera giunta. Il giorno che ha concluso definitivamente l'amministrazione di centrodestra, con l'arrivo del commissario prefettizio, è un vortice di emozioni e consapevolezze. La giornata di ieri è stata caratterizzata anche dalla cancellazione del vertice, annunciato da Federico, con la senatrice Paola Pelino e gli onorevoli Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano. L'EX SINDACO. «Arrivederci a presto». Saluta così giornalisti e dipendenti comunali l'ex sindaco Federico che si dice pronto a ricandidarsi. Ha appena ricevuto il commissario prefettizio, arrivato in Comune fresco di nomina, dopo le 13. «Abbiamo da poco inviato la relazione di fine mandato» aggiunge «la mia amministrazione è stata comunque portata a termine, a prescindere dalle dimissioni degli 11 consiglieri. Ho trascorso cinque anni della mia vita in questo ufficio e, oltre all'esperienza politica e amministrativa, ho avuto modo di approfondire belle amicizie. L'assessore Iommi si è commossa, al momento dei saluti». Poi ha abbracciato e ringraziato i funzionari della sua segreteria, Salvatore Di Ruscio e Antonio Di Bacco. Anche il resto della giunta ha salutato i dipendenti comunali. IL COMMISSARIO. Non ama le luci della ribalta e ha annunciato di «voler restare in disparte a lavorare». Giuseppe Guetta, 59 anni, vice prefetto vicario dell'Aquila ha un passato professionale da avvocato e insegnante. Appena nominato dal prefetto Francesco Alecci, ieri mattina, è arrivato in Comune per incontrare l'ex sindaco, gli ex assessori e il segretario comunale Franca Colella. «Sono un modesto dirigente dello Stato» spiega Guetta «che ha soltanto una funzione istituzionale. Non sono un amministratore. Il mio ruolo è di traghettare questa amministrazione verso nuove elezioni. Starò in disparte a lavorare, svolgendo l'ordinaria amministrazione dell'ente». Guetta è il terzo commissario consecutivo che arriva in Comune dal 2003. Anticipatamente sono terminate anche le amministrazioni La Civita e Centofanti. Dal 1889 in città si sono susseguiti 18 commissari prefettizi, di cui 8 nel Dopoguerra. LA SENATRICE PELINO. «Le dimissioni degli 11 consiglieri hanno rappresentato un gesto irresponsabile e senza significato. Ora è necessario abbassare i toni di una campagna elettorale anticipata» interviene la Pelino «la città ha bisogno di una guida». Nelle prossime settimane prenderanno il via gli incontri politici per pianificare le iniziative elettorali. E sul contestato manifesto che ha determinato le dimissioni degli 11 la senatrice taglia corto. «Non ne sapevo nulla, ma è pur vero che è sottoscritto dal Pdl cittadino, mentre io faccio parte del Pdl regionale». IL MOVIMENTO 5 STELLE. Il medico Paola Tataseo si tira fuori dalla corsa a Palazzo di città. Nei giorni scorsi era stata ipotizzata una sua candidatura. «Vorrei puntualizzare» sostiene «la mia completa estraneità non credendo assolutamente all'autocandidatura, soprattutto in un Movimento 5 Stelle dove è il gruppo che conta ed al quale, peraltro, non sono neanche iscritta».