Colantonio: un anello per congiungere più realtà territoriali
Il prolungamento della linea filoviaria, che oggi si ferma all'ospedale clinicizzato, proseguendo per il quartiere Tricalle, piazzale Pietragrossa fino a concludersi al capolinea di Sant’Anna. «Ci stiamo pensando. È una idea progettuale che si sta valutando», si limita a dire per ora l'assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio. Con l'allungamento del percorso, si realizzerebbe «un anello che congiungerebbe, con il filobus, grosse realtà del territorio comunale sia all'ateneo d'annunziano e al policlinico, sia alla parte alta della città», spiegano gli amministratori. Abbandonata e, comunque, considerata assai remota la possibilità di realizzare una teleferica, di potrebbe optare per una soluzione diversa quale quella appunto della filovia. Naturalmente, la realizzare di tale progetto non si presenta agevole. «Occorre fare un piano d'investimento serio», fa osservare l'architetto Franco Chiacchiaretta responsabile per la società La Panoramica della filovia. Il prolungamento della linea sviluppa circa 5 chilometri. Del relativo finanziamento dovrebbe farsi carico la Regione, mediante fondi europei e statali. Poi ci sarebbe il costo di gestione dell'impianto. Intanto, si lavora al ritorno in strada del filobus. Il collaudo effettuato dai tecnici dell'Ustif e del settore trasporti della Regione nella due giorni di permanenza nel capoluogo è risultato positivo. È stata provata la linea esistente e sono stati verificati i sette mezzi vecchi ristrutturati. «È andato tutto bene, ci sono da soddisfare piccole prescrizioni», dice Chiacchiaretta che opera d'intesa con il dirigente dei lavori pubblici Paolo Intorbida. Fra due settimane, toccherà ai 5 nuovi filobus essere provati e collaudati sull’intero percorso.