ROMA Doppia fumata nera. Le previsioni che davano per scontato il mancato accordo tra le forze politiche si sono avverate. Cinque votazioni, tre a Montecitorio e due a palazzo Madama, non sono bastate ad eleggere i presidenti delle due assemblee. Pd, Pdl e Scelta civica hanno scelto la scheda bianca, mentre il M5S ha votato per i propri candidati: Roberto Fico alla Camera e Luis Alberto Orellana al Senato. Da oggi si abbasserà il quorun. A Montecitorio basterà la maggioranza assoluta. Al Senato sarà sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti e saranno computate anche le schede bianche. Se nessuno la spunterà si andrà al ballottaggio. La fumata nera c'è anche per l'elezione del Papa», ha provato a sdrammatizzare il segretario democrat Pier Luigi Bersani. Che poco prima aveva osservato con aria delusa, «c’è la crisi e noi perdiamo tempo...». Vito Crimi, capogruppo in pectore del M5S ha confermato che i grillini continueranno a votare anche oggi i loro candidati. E che non appena si insedierà la giunta per le elezioni, «la nostra prima comunicazione sarà sull'ineleggibilità di Berlusconi». Da segnalare che il grillino Roberto Fico alla seconda chiama ha riportato 110 voti, uno in più dei deputati 5Stelle.
CONTESTATO IL SALUTO AL PAPA
I presidenti provvisori delle due assemblee, Antonio Leone alla Camera ed Emilio Colombo al Senato, hanno aperto la XVII legislatura e le rispettive sedute ricordando che il nuovo Parlamento è il più giovane e il più «rosa» nella storia della Repubblica. Il Senato ha rivolto quindi un saluto al nuovo papa Francesco (ma solo 3 grillini su 53 si sono alzati per l’omaggio al pontefice e il senatore Vito Petrocelli, eletto a Matera, in una pausa della seduta ha criticato «la scelta poco laica del presidente Colombo»). In attesa dell'assegnazione definitiva, i grillini hanno deciso di occupare gli scranni centrali più alti, «vi controlliamo...»
RIECCO SCILIPOTI
Silvio Berlusconi ha optato per la circoscrizione Molise. Si sono aperte così le porte del Senato per Domenico Scilipoti e per l'ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini, il primo candidato in Calabria, il secondo in Liguria. Il Pd ha presentato in Senato un centinaio di disegni di legge.
VENDOLA APRE A FICO
Il centrosinistra si riunirà questa mattina. Il leader di Sel Vendola ha chiesto «un atto unilaterale di generosità: votare un candidato 5 Stelle anche senza nulla pretendere in cambio».