PESCARA Inizia la 17ª Legislatura e il Pdl abruzzese viene subito scosso da una notizia dell’Espresso che riguarda la neosenatrice del Pdl, Paola Pelino. L’ex deputata non avrebbe pagato i conti dei vestiti in una boutique di Pescara, proprio di fronte a dove il Pdl aveva aperto la sede elettorale. Secondo quanto riporta il settimanale la proprietaria avrebbe chiesto il saldo del conto il giorno che l’ha vista in campagna elettorale. A fare da paciere il senatore Gaetano Quagliariello che, sempre secondo il settimanale, avrebbe fatto da garante per il saldo del debito che ammonterebbe a 13mila euro.
E mentre Paola Pelino traslocava dalla Camera al Senato, rimanendo con il conto ancora in sospeso, ieri sono stati diversi i parlamentari abruzzesi emozionati per il loro ingresso in Parlamento. Il deputato che in pochi si aspettavano eletto, il rosetano Giulio Sottanelli, eletto nella lista Monti, è emozionato. «È la prima volta che entro nell’aula, bellissima esperienza viverla - ha detto -. Nei giorni scorsi non ero riuscito a passare. Purtroppo è stata una giornata ancora di assestamento per trovare una quadra istituzionale. Sotto l’aspetto produttivo non siamo riusciti ad eleggere il presidente della Camera, domani (oggi per chi legge) lo faremo». Parla dei colleghi di partito. «Sono persone di spessore - ha aggiunto - sono contento. Complessivamente c’è un ambiente costruttivo da parte di tutti. Ho la percezione che c’è voglia di costruire, anche da parte di altri gruppi politici. La qualità dei comportamenti oggi in aula mi ha soddisfatto. Mi auguro che questo clima produca atti formali per dare un Governo credibile, che faccia ripartire il Paese e fare quelle riforme importanti che tutti attendono». Molte le riunioni preliminari con Mario Monti. «Abbiamo lavorato - ha concluso Sottanelli - lunedì nomineremo il capogruppo. A me farebbe piacere essere nella commissione dove posso dare il contributo maggiore quella Finanze, altrimenti Lavori pubblici o Ambiente».
Debutto anche per la pidiellina Federica Chiavaroli, al Senato. «Per me la giornata è iniziata un po’ più tardi, dopo le opzioni eletti in più circoscrizioni. sono entrata in un’aula già piena, una bella emozione», ha detto. «Ho salutato i colleghi dell’Abruzzo, conosciuto i senatori Cinque stelle. Porteremo avanti un dialogo costruttivo per l’Abruzzo, siamo tutte persone di buon senso». Per Chiavaroli una forte emozione. «Mi dispiace l’assenza di mio marito, dei figli. Mi sarebbe piaciuto ci fossero. Mentre entravo pensavo a loro, ancora mi devo mi devo abituare al fatto che sto qui. Emozione il leit motive anche per Gianluca Vacca neodeputato Cinque stelle. «Un'emozione fortissima, formicolio allo stomaco. Lavoreremo sodo». Ha detto Vacca. Anche lui giacca e cravatta. «Sì porto la cravatta, avevo la mia ma abbiamo pensato di metterne una nera con scritto "no carbone", contro la centrale in Liguria. E poi ho le polacchine, le clarks».
Avvezza alla politica da tanti anni non ha retto all’emozione del Parlamento anche Stefania Pezzopane del Pd. «Avevo anche un po’ di paura - ha detto - per l’importanza del posto, della giornata e della legislatura. Ci sono tanti punti interrogativi su quello che accadrà. Ho visto tante facce note e tante donne». La curiosità di Pezzopane era data dalla cabina elettorale. «Curiosa e buffa vista in tv in realtà è solo un piccolo tunnel». Pezzopane ha salutato i colleghi abruzzesi, Enza Blundo, Paola Pelino. «Razzi è venuto lui a salutarmi - ha concluso - auspico un lavoro comune degli abruzzesi per l’Abruzzo. Io cercherò di farlo». Rimane la prima volta, un po’ impacciata. «Non mi sono mai alzata dal mio posto tranne che per votare». Ma per la senatrice è solo l’inizio di una nuova avventura.