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Pescara, 24/03/2026
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Data: 18/03/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Annunziata: impresentabili È bufera, Gubitosi la convoca

ROMA Il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, ha convocato per oggi Lucia Annunziata, conduttrice della rubrica In Mezz’ora di RaiTre, e il direttore della rete, Andrea Vianello, per esaminare il caso della lite in diretta di ieri pomeriggio fra la Annunziata stessa e il segretario del Pdl Angelino Alfano. Verso la fine della puntata Annunziata ha sottolineato con un «voi siete impresentabili» un passaggio dell’intervista. «Con quale autorità si permette di dire questo a chi ha ottenuto così tanti voti dagli italiani? Lei ha detto una cosa pesante ma soprattutto ingiusta», ha risposto immediatamente Alfano alla giornalista che lo pressava «accusandolo» di aver manifestato di fronte alla porta del pubblico ministero Ilda Boccassini «in modo di fatto minaccioso» pur essendo un ex ministro della Giustizia.
A chi gli ha potuto parlare, Gubitosi ha spiegato di non volere entrare nel merito del contenuto dell’intervista ma si è detto estremamente seccato per la caduta di stile di Lucia Annunziata. «In ballo c’è lo stile giornalistico», ha sottolineato Gubitosi.
Nel corso della trasmissione, subito dopo quel «siete impresentabili», la stessa Annunzizta ha parzialmente corretto il tiro. «Mi scuso per il mio giudizio molto franco ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità», ha detto. «E io confermo che voi della sinistra avete disprezzo per il popolo italiano, perché non si insulta così chi ha preso tanti voti dal popolo italiano», ha ribattuto il segretario Pdl. Dieci minuti roventi in una puntata che ha registrato anche l'offerta di scambio fatta dal segretario del Pdl tra un moderato alla guida del Quirinale e il «via libera» ad un governo Bersani.
A riflettori spenti, il battibecco in tivvù si è immediatamente trasformato in un caso politico. Dal Pdl sono partite bordate violentissime. «Un caso di razzismo ideologico», ha sottolineato Ignazio La Russa. «Non contenta di aver collezionato negli anni il record mondiale di faziosità per aver ospitato in netta maggioranza esponenti della sinistra politico-culturale con rarissime presenze di moderati, l'Annunziata è arrivata al punto di fare comizi politici a nome della sinistra a campagna elettorale finita», ha attaccato Giorgio Lainati. L’ex ministro Mariastella Gelmini ha rincarato la dose: «La giornalista ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, però dovrebbe fermarsi un attimo prima dell'insulto». Daniela Santanchè ha sottolineato che l'Annunziata «ha ceduto alla propaganda» mentre Alessandra Mussolini ha chiesto provvedimenti severi e non «solo una semplice censura di fronte a tale insolenza verbale».
Tutt’altra musica dal fronte opposto. Il democrat Michele Anzaldi ha invitato a non strumentalizzare un programma che ha una sua ben precisa formula e che prevede uno scontro diretto e franco. «Come nel programma cult della campagna elettorale - aggiunge Anzaldi - che ha visto fronteggiarsi Michele Santoro e Silvio Berlusconi, anche tra Annunziata e Alfano i telespettatori hanno assistito ad uno scambio vivace e televisivamente interessante. In una trasmissione che prevede il faccia a faccia tra intervistatore e intervistato è inevitabile il confronto serrato ma appare fuori luogo alzare un polverone».

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