ROMA Lite in diretta tra Angelino Alfano e Lucia Annunziata su Rai 3: tutto è nato quando la conduttrice della trasmissione della terza rete Rai si è rivolta al segretario del Pdl con un «voi siete impresentabili». «Con quale autorità si permette di dire questo a chi ha ottenuto così tanti voti dagli italiani? Lei ha detto una cosa pesante ma soprattutto ingiusta», ha risposto immediatamente Alfano alla Annunziata che lo accusava di aver manifestato di fronte alla porta della Boccassini «in modo minaccioso» pur essendo un ex ministro della Giustizia. «Mi scuso per il mio giudizio molto franco ma ognuno deve prendersi le proprie responsabilità», insiste a stretto giro la Annunziata. «E io confermo che voi della sinistra avete disprezzo per il popolo italiano, perchè non si insulta così chi ha preso tanti voti dal popolo italiano», ribatte il segretario Pdl. Dieci minuti di fuoco senza un attimo di respiro per il telespettatore in una puntata che ha registrato anche l’offerta di scambio fatta dal segretario del Pdl tra un moderato alla guida del Quirinale e il «via libera» ad un governo Bersani. Inevitabili le polemiche che hanno trasformato il violento battibecco in un caso politico. La prima di una lunga serie di piccate dichiarazioni del Pdl è di Giorgio Lainati del Pdl, già vicepresidente della commissione di vigilanza Rai. «Non contenta di aver collezionato negli anni il record mondiale di faziosità per aver ospitato a “In mezz’ora” in netta maggioranza esponenti della sinistra politico-culturale con rarissime presenze di moderati, l’Annunziata è arrivata al punto di fare comizi politici a nome della sinistra a campagna elettorale finita». Mariastella Gelmini ha attaccato la giornalista che «ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni, però dovrebbe fermarsi un attimo prima dell’insulto». Raffaele Fitto ha criticato duramente il fatto che la giornalista, dopo lo scontro, abbia insistito sulla “impresentabilità del Pdl”. Dal Pd Michele Anzaldi giunge l’invito a non strumentalizzare un programma che ha una sua ben precisa formula che prevede uno scontro diretto e franco. «Come nel programma cult della campagna elettorale - aggiunge Anzaldi - che ha visto fronteggiarsi Santoro e Berlusconi, anche tra Annunziata e Alfano i telespettatori hanno assistito ad uno scambio vivace e televisivamente interessante. In una trasmissione che prevede una sorta di faccia a faccia tra intervistatore e intervistato è inevitabile che il confronto sia serrato».