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Pescara, 24/03/2026
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Data: 18/03/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sospiri e la lettera al prefetto «Sta a noi saper governare». Il consigliere del Pdl stronca la missiva di Mascia a D’Antuono

«Non vedo come il prefetto possa mettere bocca negli affari del consiglio comunale, la lettera che il sindaco gli ha inviato può esprimere un disagio, ma sta a noi della maggioranza fare in modo che il nostro lavoro sia produttivo: per questo serve serenità e ce la metteremo tutta». Così Lorenzo Sospiri, leader del Pdl, stronca l’iniziativa epistolare del sindaco. Mascia s’è rivolto al prefetto D’Antuono (e non è la prima volta) lamentando l’ostruzionismo dell’opposizione che, contestando nella sostanza la delibera, ha impedito all’assemblea di ratificare l’accordo di programma sull’ex Cofa. Uno scivolone politico del quale lo stesso Mascia è in parte responsabile, visto che passò quel week end a Gardone Riviera e fu presente solo per poche ore nell’ultima seduta utile, per altro la prima mai convocata di domenica, mentre i colleghi erano in aula da giorni. Responsabilità che Mascia tenta in ogni modo di scaricare sul centrosinistra e anche sulla presidenza del consiglio comunale: De Camillis è stato criticato per aver troppo tollerato l’ostruzionismo dell’opposizione. Di fatto, con la missiva inviata mercoledì all’inquilino di palazzo del governo il sindaco non fa che ammettere la debolezza sua e della maggioranza. E sbaglia di grosso se crede che D’Antuono abbia potere d’intervento, come spiega il professor Diego De Carolis, docente universitario di diritto amministrativo: «Una volta il prefetto aveva voce in capitolo sull’attività del Comune, ma non è più così. E comunque - dice l’esperto - interveniva d’autorità solo in caso di violazioni di legge, per una norma di statuto illegittima o in caso di inerzia nella convocazione delle sedute consiliari. Oggi il prefetto può solo limitarsi a una moralsuasion. Semmai sta ai consiglieri agire nella sostanza, modificando regolamenti laddove occorra». Non a caso si è già posta l’esigenza di cambiare la norma sulle pregiudiziali, presentate a pioggia da Acerbo per far saltare il via libera all’accordo di programma sull’ex Cofa.
Consapevole delle partite in gioco, Lorenzo Sospiri tende la mano all’opposizione, aprendo al confronto su temi e contenuti progettuali: «Ci aspettano mesi intensi e importanti in Consiglio: dovremo approvare il Pp2 e recepire la legge urbanistica regionale, quindi recuperare l’accordo sull’ex Cofa con un voto di giunta e non più in assemblea. L’altro passaggio importante riguarda il parco nord, che spero realizzeremo migliorando l’ipotesi di accordo impostata a suo tempo dal centrosinistra».

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