Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.600



Data: 18/03/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Di Cesare: Federico incandidabile alle prossime elezioni

L’ex capogruppo: verso di noi accuse ingiuste di tradimento Critiche anche a Piccone: «Non ho votato Pdl alla Camera»

SULMONA Il Pdl è alla resa dei conti. Il partito, alla vigilia delle elezioni comunali, deve affrontare l'irrisolto problema della forzata convivenza tra gli esponenti dell'ex Alleanza nazionale e dell'ex Forza Italia. E la soluzione non appare dietro l'angolo. Alla richiesta dell'ex sindaco e coordinatore cittadino del Pdl, Fabio Federico, di epurare coloro i quali non hanno tenuto un atteggiamento coerente nei confronti del partito in occasione delle elezioni politiche, è arrivata chiara la risposta di Donato Di Cesare, ex capogruppo consiliare e vice coordinatore provinciale del Pdl. Di Cesare non ci sta a passare per un traditore ed è un fiume in piena. Non risparmia accuse a nessuno. Compreso l'onorevole Filippo Piccone, coordinatore regionale, mentre Federico è ritenuto «incandidabile». «L'ex sindaco Federico», afferma Di Cesare, «prima di accusare le persone dovrebbe almeno leggere i documenti del consiglio comunale. Io non l'ho mai tradito, anzi gli unici che hanno sempre sostenuto gli atti proposti dall'esecutivo siamo stati io e il presidente del consiglio comunale Nicola Angelucci. I traditori sono tra quelli che egli ritiene fedelissimi». E sulla chiusura anticipata dell'amministrazione di centrodestra non ha dubbi. «Negli ultimi mesi», continua Di Cesare, «Federico ha collezionato svariate gaffe, ma la più imperdonabile è stata quella del manifesto contro l'opposizione. Un manifesto orribile e offensivo che ha determinato le dimissioni in blocco di 11 consiglieri comunali. Secondo me, l'ex sindaco dovrebbe guardarsi bene dal ricandidarsi alla guida della città». L'attrito tra Di Cesare (ex Forza Italia) e Federico (ex An) si è acuito in occasione della formazione delle liste Pdl per Camera e Senato, quando Di Cesare, non condividendo in particolare le scelte attuate per la Camera dei deputati ha annunciato di non votare per il Pdl. «Il Pdl ha fatto molti sbagli e, al riguardo, mi sento di contestare anche l'onorevole Piccone. È vero: alla Camera dei Deputati non ho votato Pdl ma altre forze di centrodestra, ma non ho niente da farmi perdonare. Anzi, talvolta il partito è stato disattento alle necessità della città e del territorio». Ma Di Cesare non ha proprio intenzione di essere epurato e, al riguardo, ricorda il suo sostegno al partito. Un sostegno che si traduce in circa 1.800 tesseramenti fatti sul territorio.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it