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Pescara, 24/03/2026
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Data: 18/03/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La corsa di D’Alfonso riparte dalla Marsica «Il potere è uno strumento, ma solo dall’alleanza con le idee nascono cose grandiose»

AVEZZANO «La Marsica ha il dono più importante per potersi valorizzare. Lo spazio». È un Luciano D’Alfonso in forma, rinfrancato nello spirito e tornato ad essere il politico che tutti conoscevamo. È arrivato ad Avezzano in un pomeriggio assolato ma rigido. Come ha detto lui, «è sereno e c’è il sole, ma è freddo e la brutta stagione non è ancora passata. Come per la politica». È venuto per ascoltare e confrontarsi con sindaci e amministratori marsicani, sulle necessità e i problemi della zona, per trovare le soluzioni, non, sempre per citarlo, «per agitare i problemi, come va di moda pur di vincere le elezioni». Ad introdurlo il sindaco Gianni Di Pangrazio, nella sala conferenze del Comune, piena all’inverosimile con tante persone che hanno seguito l’incontro dal corridoio esterno. Di Pangrazio ha ringraziato l’ospite che ha consentito di parlare delle «Ragioni della Regione», progetto in cui «si inserisce la questione Marsica. Stiamo costituendo un gruppo di amministrazioni che vogliono affrontare i problemi dei cittadini - ha detto Di Pangrazio - per dare risposte che da soli non sarebbe possibile dare. Ma la Marsica non si sente succube di nessuno e vuole partecipare al cambiamento dell’Abruzzo. Abbiamo idee e progetti - ha concluso - come richiede il linguaggio della politica indicato dai cittadini. I problemi vanno affrontati senza pregiudizi e ideologie, ma ponderando bene tutti i fattori». Alle domande degli aministratori, tutte incentrate sulla ripresa possibile dell’Abruzzo, D’Alfonso ha risposto parlando sostanzialmente di idee, concretezza e progettualità. «Mi aspetto uno scuotimento sociale collettivo in Italia e in Abruzzo» è stato il suo esordio. «Da oggi in poi serviranno idee e proposte per risolvere i problemi. Renzi può essere pronto se fa il pieno di idee. Dobbiamo capire - dice D’Alfonso - che il potere non è uno strumento di inimicizia. Il potere è uno strumento, ma per prendere un problema e farlo diventare un’occasione. La vera forza rivoluzionaria viene dall’alleanza fra potere e idee che può far nascere cose grandiose. L’Abruzzo e la Marsica hanno queste potenzialità. Bisogna allearsi con i territori limitrofi per un piano di sviluppo reale, che si fa con la rivoluzione della trasportistica. I tempi di spostamento debbono essere inferiori all’ora, Dobbiamo guardare a Marche e Molise. E dall’altra parte dell’Adriatico c’è un pezzo d’Europa che aspetta di essere ricucito a noi».

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