SCANNO È cominciata ieri mattina la sperimentazione messa in atto dall'Arpa per garantire i collegamenti tra gli studenti di Scanno e Villalago con Sulmona visto l'isolamento a causa della frana che si è verificata sulla provinciale 479. I due autobus, messi a disposizione, sono partiti alle 6.45 diretti dal bivio di Castrovalva, ad attendere circa cento ragazzi dall’altro lato della strada c'erano due minibus. Gli studenti, infatti, hanno attraversato a piedi il lato di carreggiata non franato e sono saliti sui pullman spoletta. La prima giornata sembra essere andata abbastanza bene ma è pur vero che i tempi si sono allungati notevolmente. Le corse previste, da ieri e per i prossimi giorni, dunque, partiranno alle ore 6.45 da Scanno con arrivo previsto a Sulmona alle 8.15. Nella mattina un'altra corsa c'è alle 9 con arrivo a Sulmona alle 10.30, poi nel pomeriggio altra corsa alle 15 con arrivo alle 16.30. Per i lavoratori della Magneti Marelli, invece, ieri pomeriggio il servizio spola è partito alle 13 con arrivo alle 14.30, per tornare poi autobus alle 22 arrivo a Scanno alle 23.30. Per gli studenti le corse per tornare a casa sono fissate alle 12.50, 13.50 e alle 17.10. Dal servizio sono rimasti esclusi soltanto i pendolari che da Sulmona ogni mattina devono raggiungere Scanno per motivi di lavoro, circa 15 persone che hanno deciso di affittare, di tasca loro, un servizio di trasporto privato. Intanto, ieri mattina, la Provincia dell'Aquila ha deliberato la somma di 160mila euro, che andrà a coprire il costo degli interventi da effettuare sul tratto in questione. Lo hanno reso noto il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e l’assessore alla Viabilità, Guido Liris. «Abbiamo raschiato il fondo del barile - spiegano - per un intervento di evidente urgenza, visto il collegamento strategico di Scanno con l’intera Valle del Sagittario. Una frana di un tratto viario che non poteva aspettare oltre, visto che è interessato quotidianamente dal passaggio di numerosi veicoli, soprattutto in questo periodo ad alta densità turistica. Il disinteresse della Regione è oltremodo preoccupante, se si pensa che l’importo impegnato per l’intervento sulla Sp 479 è esiguo se paragonato a quelli che dovranno essere effettuati su altre strade provinciali, in cui versano altrettante frane che attanagliano il territorio della provincia dell’Aquila. Un problema di carattere evidentemente generale - sottolineano Del Corvo e Liris - e che trova conferma nella richiesta degli ultimi giorni del presidente del’Upi, Enrico Di Giuseppantonio, che ha annunciato un’azione decisa verso la Regione, per stanziare i fondi indispensabili a sanare la situazione drammatica della viabilità provinciale».