PESCARA Può un pullman con 60 persone a bordo viaggiare con i tergicristalli rotti per circa 600 chilometri malgrado pioggia e neve? Sembra quasi una sfida impossibile eppure è quanto avvenuto l’altro giorno all’autobus Baltour L'Aquila-Torino (con cambio a Milano previsto alle 7,10) che è arrivato a destinazione dopo ben 17 ore e 5 ore e mezza di ritardo. Molti passeggeri a causa del ritardo hanno dovuto prendere un giorno di ferie o di permesso sul lavoro. L’azienda di trasporto - la Baltour ha sede a Teramo – pur riconoscendo l’avaria al mezzo e quindi i rimborsi previsti in questi casi, risponde che il ritardo sarebbe comunque stato accumulato a causa del maltempo e la coincidenza programmata per Torino sarebbe sempre slittata ad un orario successivo. Ma quel che è avvenuto a bordo del pullman in quelle ore non deve essere stato piacevole. Almeno stando a quanto racconta un testimone diretto, uno dei 60 passeggeri - per la maggior parte pendolari - di domenica 17 della linea L’Aquila-Milano-Torino con partenza alle 22,15. Il viaggio è iniziato con una pioggerellina e fino a Parma (ore 5,30) sembra tutto tranquillo. «Finché ci accorgiamo che iniziamo a fermarci un po’ troppo spesso e non capiamo il perché», racconta il passeggero, «iniziamo a vedere che ogni volta che ci si ferma viene pulito il vetro sporco per la poca neve caduta... Sembrano esserci problemi con i tergicristalli. La cosa diventa palese quando ci fermiamo alla Stazione di servizio Arda Est, poco prima di Piacenza, ma la prima comunicazione data dal personale Baltour non è la problematica tecnica che scopriremo poco dopo, ma ci dicono semplicemente di andare a fare colazione». L’avaria viene comunicata qualche minuto dallo stesso personale Baltour: il pullman è partito dall’Abruzzo con i tergicristalli non funzionanti. «L’azienda ha detto agli autisti di partire», continua il racconto. A Milano il pullman perde la coincidenza per Torino. «Baltour non ha previsto né un autobus speciale, né ha fatto attendere quello precedente della ditta esterna, né ha comunicato la situazione delle corse disponibili alla precedente stazione di Milano, così da permettere alle persone di prendere un altro mezzo per Torino». Sotto la Mole l’arrivo avviene finalmente alle 15. «Ci dispiace per il disagio involontariamente arrecato ai viaggiatori», afferma Agostino Ballone, presidente e amministratore delegato del Gruppo Baltour, che limita a 3 le ore di ritardo del pullman a Milano «grazie all'intervento di un equipaggio Baltour che è stato mandato in sostituzione dell'autobus che nel frattempo, per ragioni di sicurezza, si era fermato presso una stazione di servizio». A causa dei tergicristalli rotti.