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Pescara, 22/03/2026
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Data: 21/03/2013
Testata giornalistica: La Stampa
Tagli ai trasporti - Manifestazione a Torino contro i tagli ai trasporti. Nobili, presidente delle Province piemontesi: «Scelte inaccettabili»

Gli studenti sono i maggiori fruitori del trasporto pubblico Una grande manifestazione a Torino il 3 aprile per scongiurare il blocco del trasporto pubblico piemontese. L'iniziativa è promossa dal presidente regionale dell'Anci Piero Fassino e dal presidente dell'Unione delle Province Piemontesi Massimo Nobili per sollecitare la Regione ed evitare lo stop dei mezzi. Parteciperanno i Comuni, le Province, le aziende di trasporto pubblico e le organizzazioni sindacali. I rappresentanti si riuniranno in assemblea alla sala convegni di corso Inghilterra. «Lanceremo un grido di allarme - dice Nobili - perché tagli lineari sul trasporto pubblico sono inaccettabili». Tre i principali problemi: il mancato pagamento da parte della Regione degli anticipi versati dalle Province alle società di trasporto, l'insopportabilità di tagli indiscriminati e la necessità di conoscere come la Regione intende distribuire i 485 milioni di euro destinati nel 2013 al servizio (120 milioni meno di quelli necessari): «L'assessore Barbara Bonino deve firmarci un accordo di programma. Senza, non possiamo confermare i contratti con le società di pullman. E i trasporti rischiano il blocco totale da aprile». L'Unione delle Province Piemontesi insiste: «Chiediamo un incontro urgente con il governatore Roberto Cota». Martedì scorso la Regione ha rinviato una riunione in cui avrebbe dovuto illustrare a Comuni e Province la distribuzione dei tagli. Quell'incontro non è stato rimesso in agenda. E lunedì, come d'accordo, «non è giunto a palazzo Natta - conferma l'assessore Gianluca Godio - il prospetto sul rimborso delle somme anticipate dalla Provincia di Novara: 600 mila euro per il 2011 e di 3 milioni e 800 mila euro per il 2012». Nessun anticipo invece è stato versato dal Verbano Cusio Ossola: «Alle aziende - spiega l'assessore del Vco, Gian Paolo Blardone - dobbiamo un totale di 3 milioni e 900 mila euro. La Regione dovrebbe rimpinguare le risorse disponibili per il trasporto, un servizio irrinunciabile, usando il Fondo perequativo. Altrimenti, che i tagli siano ragionati. A Torino non succede nulla se un bus passa ogni tre quarti d'ora invece che ogni mezz'ora. Se invece, ad esempio, si toglie il pullman a chi scende dalle montagne, dove non esistono altri mezzi, si bloccano completamente le persone. Inammissibili i disagi per studenti e lavoratori».

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