I sindacati protestano contro la riduzione delle risorse e dei servizi.
PESCARA Oggi trasporti locali fermi tranne che nelle fasce di servizio. E’ l’effetot dello sciopero nazionale di 8 ore proclamato dopo tre rinvii dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa-Cisal. Una decisione dovuta «alla persistente incertezza sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al trasporto locale e al mancato avanzamento del negoziato per il rinnovo contrattuale. In Abruzzo il servizio urbano è garantito la mattina dalle ore 6 alle ore 9, il pomeriggio dalle ore 12 alle ore 15. Il servizio extraurbano è garantito dall 5 alle 9 e dalle 13 alle 16,30. Per quanto riguarda le motivazioni dello sciopero, c’è innanzitutto la riduzione delle risorse finanziarie pubbliche destinate al trasporto locale che ha determinato «la riduzione del servizio, l’aumento di biglietti ed abbonamenti e la drastica diminuzione degli investimenti (per cui, ad esempio, l’età media del parco bus italiano è passata nell’ultimo triennio da 9 a 11 anni, contro i circa 7 anni della media europea)». Tutto questo, insiste il sindacato, «mentre la crisi economica ha determinato in Italia una forte crescita della domanda di trasporto collettivo da parte della cittadinanza a seguito della riduzione del trasporto individuale, divenuto eccessivamente oneroso». Ad oggi, per il biennio 2014-2015 le Regioni non hanno ancora trovato tra loro e con il Governo un accordo sui criteri di ripartizione dei quasi 5 miliardi di euro/anno previsti dal neonato Fondo di settore, mentre non risulta ancora chiaro, già per il 2013, il destino delle ulteriori risorse finanziarie storicamente dedicate al trasporto locale dalle Regioni nell’ambito del “fondo perequativo” (come descritto, circa 1,4 miliardi/anno). C’è poi la questione legata alla vertenza contrattuale: gli autoferrotranvieri-internavigatori in Italia sono circa 110.000. Nel settore operano attualmente quasi 1.200 aziende. Poco meno di 200 sono pubbliche (rappresentate da Asstra, aderente a Confservizi), per lo più di proprietà o controllate da Enti Locali, ed occupano circa l’85% degli addetti del settore. Il resto delle aziende, quasi 1.000, sono private (rappresentate prevalentemente da Anav, aderente a Confindustria), occupano complessivamente il 15% circa degli addetti del settore e sono in buona parte (60%) imprese artigiane, familiari o cooperative. Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è scaduto il 31 dicembre 2007. «Nonostante l’estrema delicatezza del servizio erogato dal settore», dicono i sindacati, «questa vertenza non ha mai visto l’interessamento diretto, nel corso di questi 5 anni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri».
PESCARA. Giornata difficile per i trasporti anche in Abruzzo. Lo sciopero interessa circa 110mila autoferrotranvieri in tutta Italia dei quali almeno 2200 soltanto in Abruzzo. Le modalità sono diverse a seconda delle regioni. In Abruzzo devono fare attenzione in particolare i pendolari e gli studenti.
Questi gli orari in cui i sindacati garantiscono i servizi:
Servizio urbano. Ama L'Aquila 6.30/8.30 - 13.10/17.10; Gtm Pescara 6.00/9.00 - 12.00/15.00; La Panoramica Chieti 6.00/9.00 - 12.00/15.00; Baltour Teramo 6.00/9.00 - 13.00/16.00
Trasporto pubblico locale personale viaggiante delle aziende che svolgono prevalentemente servizio extraurbano- ferrovia-personale di stazione: Arpa 5.30/8.30 - 13.30/16.30; Fas 6.00/9.00 - 12.00/15.00; Di Fonzo 5.00/8.30 - 13.00/15.30; Napoleone 5.30/8.30 - 13.30/16.30; Cerella 5.00/8.30 - 13.00/15.30; Satam 5.30/8.30 - 13.30/16.30; Tessitore 6.00/9.00 - 13.00/16.00;Di Giacomo Angelo Domenico & C. snc 5.00/8.30 - 13.00/15.30.