Oggi si fermano autobus, metro e tram. Sciopero di ventiquattr'ore del trasporto pubblico locale. Chi si sposta con i mezzi potrà farlo fino alle 8.30 del mattino e poi dalle 17.00 alle 20.00. Per il resto della giornata i romani dovranno trovare trasporti alternativi. A vacillare, poi, saranno anche i servizi al pubblico dell’agenzia per la mobilità. Gli sportelli e il contact center di piazza degli Archivi 40, all'Eur, infatti, non garantiranno il servizio. Resi difficili anche gli spostamenti nell’intera regione, visto che, ad aderire alla giornata di sciopero, sono state anche l’Asm di Rieti e l’Argo di Civitavecchia. La Cotral spa, che effettua corse da molte altre città laziali per la capitale, ha reso noto che tutti i servizi resteranno fermi. «Oggi ho tre possibilità: andare alla stazione Tiburtina e aspettare, come ho fatto per tutti gli altri scioperi, qualche crumiro che parta. Se poi vedo che non c’è nulla, chiamerò qualcuno per farmi accompagnare a lavoro oppure me ne torno a casa. Escludo l’ipotesi taxi perché costa troppo». Maria Luisa Prete è una delle tante romane che quotidianamente utilizza i mezzi del trasporto locale per muoversi nella capitale. Lei, ormai, agli scioperi si è abituata. «Sono fedele all’Atac da 18 anni, da quando vivo a Roma e, nonostante l’aumento del costo degli abbonamenti e dei biglietti, non è di certo migliorato il servizio, al contrario. Se tutto quello che non va, dovesse essere combattuto sempre a suon di scioperi la città imploderebbe». Francesco Angelucci, ogni giorno, invece, fa dei viaggi per andare a lavoro. «Abito a Morena, sotto casa ho il 506 che mi porta alla stazione Anagnina, da lì poi prendo la metro per arrivare in città. Ogni giorno mi faccio più o meno tre ore di viaggio per andare e tornare dal lavoro, ma non mi è mai pesato e accetto lo sciopero di oggi». «Del resto – conclude – hanno le loro motivazioni per incrociare le braccia». Dolenti o nolenti, favorevoli o contrari, i romani oggi dovranno rassegnarsi all’ennesimo sciopero del trasporto pubblico locale, il più grande dall’inizio dell’anno, che vedrà sospeso il servizio per ventiquatt’ore, salvo le fasce protette, comunque, garantite. I romani che usano i mezzi, dal lunedì al venerdì, variano – secondo delle stime dell’Atac – da 800mila a un milione di utenti. Circa due terzi si spalmano nel trasporto di superficie – che si compone di oltre 2.500 autobus – mentre i restanti 330mila viaggiano in metro. I varchi per il centro di Roma e per Trastevere resteranno aperti. Il neo assessore alla mobilità del comune, Maria Spesa, ha dato il via libera.
MANIFESTAZIONE PDL
Domani pomeriggio sono previsti altri disagi: alle 15, in piazza del Popolo, ”Tutti con Silvio”, la manifestazione del Pdl, con il suo leader, Berlusconi. Per l’occasione, la piazza sarà ribattezzata ”Piazza del Popolo della Libertà”. Centro storico bloccato e giornata di superlavoro per i vigili.