”I ritardi nei pagamenti da parte delle Regioni ci creano dei problemi, non c’è dubbio. Le Regioni si trovano a corto di soldi e riducono i servizi e noi eseguiamo gli ordini. Questo produce per i pendolari qualche problema”.
Così Mauro Moretti, Ad di FSI, a margine di un convegno svoltosi a Padova per i 40 anni dell’Interporto.
”Adesso il problema – ha continuato Moretti – è che ci sono alcune Regioni, non il Veneto, che hanno accumulato una quantità di crediti scaduti che supera il miliardo di euro.
“E quindi è chiaro che in quelle Regioni – ha proseguito Moretti – dovendo continuare a pagare gli stipendi e fornitori, rischiamo di dover diminuire i servizi drasticamente e in prospettiva se non pagano non potremo più continuare a svolgerli perchè siamo un’impresa. O qualcuno interviene – ha concluso l’Ad di FSI – e si sostituisce alle Regioni e paga, oppure noi non sapremo cosa fare”.
Moretti risponde anche a domande dei giornalisti sui piani di espansione del concorrente Ntv nel Nord Est e sulla Tav in Veneto.
“Italo fino ad oggi ha utilizzato quello che hanno fatto gli altri – dice l’Ad- per quanto riguarda la Tav non la dobbiamo fare noi: se ci sono i soldi per fare i quattro binari da Brescia a Padova, noi siamo pronti. Ci pare strano, però che l’ultimo arrivato diventi il paladino della Tav. E’ una roba tutta italiana, peccato abbia anche un nome francese”.