PESCARA E' stato un altro Grillo, Mauro, direttore generale del Ministero dell'Ambiente, a spiegare alla delegazione parlamentare abruzzese del M5S che, nonostante i pareri sfavorevoli della Regione, Ombrina Mare ha di fronte a sé un'autostrada. Perché la valutazione di impatto ambientale non potrà che confermare il lasciapassare all'impianto petrolifero al largo della Costa dei Trabocchi.
E ora Gianluca Vacca, parlamentare pescarese del M5S, chiede al governatore Gianni Chiodi di trarne le conseguenze: «Avevamo chiesto un incontro urgente con il ministro, siamo stati ricevuti dai dirigenti che hanno confermato l'esistenza di procedure che noi riteniamo irresponsabili. Si sono fatti anche una risata a proposito delle due lettere sparite di cui si parla in Regione, dicendo che non era mai accaduta una cosa del genere. Nella pubblicazione del progetto sul sito web mancano poi alcuni atti importanti. Vacca taglia corto: «Le responsabilità maggiori sono di Chiodi. Dovrebbe dimettersi immediatamente.
IL 13 APRILE A PESCARA
All'incontro romano ha portato solo una letterina cercando di salvare la faccia, mentre la Regione aveva avuto tutto il tempo per bloccare la piattaforma e non lo ha fatto». Il M5S però non si arrende e dopo l'interrogazione parlamentare firmata dai deputati abruzzesi Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso punta al confronto con il nuovo Governo e i nuovi ministri dell'Economia e dell'Ambiente. Sempre se si riuscirà a dar vita a un esecutivo: «Continueremo a fare pressione in Parlamento -conferma Vacca- e il 13 aprile saremo tutti a Pescara per la grande manifestazione contro Ombrina Mare. E' indecente il modo in cui in Abruzzo è stato gestito questo caso. Roba da farci vergognare».