“Consapevole delle difficoltà manifestate dalle aziende di trasporto pubblico locale e dalle loro associazioni posso assicurare che è già stato avviato l’iter per consentire l’immediata l’erogazione delle spettanze pregresse. Il ritardo con cui ci muoviamo deriva dalla mancata assunzione, ad oggi, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di ripartizione del fondo unico dei trasporti, che per legge sarebbe dovuta avvenire entro il trentuno gennaio”. Così l’assessore ai Trasporti della Regione Calabria, Luigi Fedele, interviene in merito alla questione sollevata dalle associazioni di categoria Anav e Asstra sull’erogazione delle spettanze pregresse.
“In merito, poi, al reperimento delle risorse necessarie per assicurare i servizi dell’anno corrente – assicura l’assessore ai trasporti – è già stata individuata una quota aggiuntiva del fondo nazionale trasporti e nel prosieguo mi farò garante, in prima persona, affinché le risorse mancanti siano recuperate dal bilancio regionale. L’amministrazione regionale, guidata dal Presidente Scopelliti, in questo senso, non ha mai lesinato attenzioni a questo settore così importante per lo sviluppo della Calabria”.
“Allo stesso tempo, però, chiedo alle aziende di partecipare attivamente e collaborare al processo di riorganizzazione ed efficientamento del sistema sia in termini di rimodulazione dei servizi sia mediante l’installazione di sistemi satellitari di controllo della percorrenza e di informazione in tempo reale all’utenza”, conclude Fedele.
In una comunicazione inviata tra gli altri al presidente della Regione Calabria, agli assessori regionale ai Trasporti, Fedele e al Bilancio, Mancini, ai sindacati e ai prefetti della regione, Asstra ed Anav avevano infatti affermato che “a causa dei mancati pagamenti alle aziende, da parte della Regione, il settore del trasporto pubblico locale in Calabria è sull’orlo del collasso per l’impossibilità, da parte delle stesse aziende di garantire i pagamenti del carburante, del personale dipendente e di tutti i costi connessi”.
“La mancanza di risposte da parte della Regione sulle risorse oggi disponibili per il settore – è scritto nella comunicazione – assieme alla mancata firma dei contratti di servizio (ormai non più rinviabili), all’assoluta incertezza sulle tempistiche dei pagamenti, ai consistenti crediti nei confronti della Regione accumulati nel corso degli anni dalla aziende e all’inaccessibilità al credito rendono impossibile la gestione delle imprese ormai appesantite da oneri finanziari insostenibili determinati dai mancati pagamenti regionali”.
Per Asstra e Anav basterebbe su un fondo disponibile per il 2013 di 446 milioni di euro, destinare all’intero comparto dei trasporti (ferro e gomma) una percentuale di almeno il 15 per cento (contro una media nazionale del 60), per garantire la totale copertura del fabbisogno finanziario.
Stante tale situazione, in mancanza di risposte e scelte chiare, l’Asstra e l’Anav della Calabria, unitamente ai consorzi titolari dei servizi nella regione evidenziano che entro la fine del mese di marzo l’intero settore dei trasporti verrà a trovarsi in una situazione di totale dissesto finanziario, con le conseguenti nefaste ripercussioni per il settore che funge da volano per l’economia calabrese e per le oltre 2.600 famiglie dei lavoratori del comparto.