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Pescara, 22/03/2026
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Data: 23/03/2013
Testata giornalistica: Il Centro
I tassisti protestano: gli autisti abusivi ci rubano i clienti

Gli operatori alzano la voce: «Stiamo preparando un dossier per contrastare chi bara. Fuorilegge anche i noleggiatori»

MONTESILVANO La lotta dei tassisti di Montesilvano non è quella idealistica di Travis, il protagonista del celebre lungometraggio di Martin Scorsese, interpretato dal grande Robert de Niro. No, i taxi drivers di Montesilvano sono molto più pragmatici, vista anche la crisi economica che incombe su tutti e il loro obiettivo è soprattutto concentrato sull’incertezza delle regole nella professione. «Qui c’è molto abusivismo», si lamenta Fabio Fazzolari, 41 anni, e da 3 alla guida della sua Renault bianca, dopo aver abbandonato la sua attività in proprio. «Allo scopo», fa notare il tassista, «stiamo preparando una serie di documenti da presentare per contrastare questa situazione che ci penalizza. Il punto è che qui mancano i controlli in tal senso. E pertanto accade spesso questo: il cliente che chiede di essere accompagnato in un posto, non sa che a guidare la vettura in certi casi è un abusivo. Questa è una situazione», sottolinea Fazzolari, «che toglie lavoro a noi regolari». A Montesilvano sono in 7 i taxi pronti a portare a destinazione i viaggiatori. Tassisti che, con un consorzio denominato Cometa, si sono associati nella forma di un radio-taxi che risponde al numero 085.4176. «Si tratta di un servizio di prenotazione, oltre a quello delle chiamate ordinarie, con il quale, ad esempio, si può richiedere un taxi anche alle 4 del mattino. La nostra intenzione», prosegue il tassista del Consorzio Cometa, cui hanno aderito, tra Montesilvano e Chieti, 13 soci, «sarebbe quella di creare un numero unico, tanto per intenderci, da Vasto a Roseto». Sarà una cultura poco sviluppata del prendere come mezzo di trasporto il taxi o sarà la recessione che imperversa, fatto sta che la crisi economica viene avvertita anche dai tassisti di Montesilvano. «Per portare a casa la giornata, si lavora anche più di 8 ore. E a volte i clienti, in una giornata intera, sono 2 o 3», dice Fazzolari descrivendo l’attività in una città come Montesilvano che ha 4 punti di sosta per le vetture bianche: uno davanti alla stazione ferroviaria, di fronte al night Tortuga, ai Grandi Alberghi e infine a Montesilvano colle. E i prezzi per una corsa? «Dal mese scorso», racconta l’autista della Renault bianca, «le tariffe sono cambiate e il costo è di un 1,80 euro a chilometro. Ma questa cifra può variare, anche a seconda del traffico che s’incontra nel tragitto. Tuttavia abbiamo stipulato anche delle convenzioni e dunque, per dirne una, se 4 studenti devono essere accompagnati da Montesilvano a Chieti, sia che si tratti di un festivo, sia di un notturno, pagano complessivamente dai 25 ai 30 euro». Un percorso comunque già lungo, se paragonato alla media dei tratti usuali che quotidianamente si compiono a Montesilvano. «Di norma il tempo di percorrenza medio dei nostri clienti è di 20 minuti circa, in quanto la maggior parte delle destinazione è verso la stazione ferroviaria di Pescara». La tipologia di chi usufruisce di questo servizio invece è più variegata. «In auto salgono diversi tipi di persone. Però sono da sottolineare», rimarca l’autista quarantunenne, «i giovani, che il venerdì e il sabato si recano nei locali di Pescara; e gli anziani, i quali si devono far accompagnare o in ospedale o negli ambulatori per delle visite mediche». Il leit-motiv legato al rispetto delle regole non cambia con Antonio Viola, 53 anni, tassista da 20 e rappresentante della Confartigianato di Pescara. «Dobbiamo far conoscere questa realtà», dice subito Viola, riferendosi all’abusivismo, ribadendo quanto prima annunciato dal collega sulla presentazione di alcuni documenti che attesterebbero il fenomeno. Il tassista, che ricorda che a Montesilvano le licenze sono di una ogni 4 mila abitanti, al presunto abusivismo poi affianca anche un altro aspetto: «Qui si è fatto largo anche un altro tipo di irregolarità», sottolinea il rappresentante dell’associazione di categoria degli artigiani di Pescara, «ed è quello legato ai noleggiatori abusivi. Noi, pertanto», conclude Viola, lanciando un appello, «chiediamo al Comune di Montesilvano l’apertura di un tavolo, una maggiore tutela nei nostri confronti e più controlli per il rispetto delle regole».

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