GIULIANOVA Il servizio di scuolabus, affidato dal Comune di Giulianova alla Gaspari bus, farebbe acqua da tutte le parti. A cominciare dal mancato rispetto degli adempimenti previsti dal contratto. Almeno secondo i consiglieri comunali di Progresso giuliese che dando voce al malcontento espresso da numerosi genitori e puntando il dito sul venir meno del rapporto fiduciario tra il Comune e la ditta di trasporti tornano a chiedere, con una mozione da discutere nel prossimo consiglio, la risoluzione del relativo contratto. Una richiesta che i tre consiglieri Laura Ciafardoni, Gianfranco Francioni e Massimo Maddaloni avevano avanzato da tempo e che adesso sono tornati a riproporre alla luce dei numerosi problemi riscontrati nel corso dei mesi. «Abbiamo più volte posto domande sulle modalità di affidamento, costi, risparmi ottenuti e situazione dei lavoratori nell’ambito dei consigli comunali - tuonano i tre consiglieri - ma nessuna risposta esaustiva è stata mai data in merito alla questione». E a nulla sarebbero servite le rassicurazioni dell’amministrazione comunale. Secondo Progresso Giuliese, infatti, l’esternalizzazione del servizio avrebbe avuto solo effetti negativi con un peggioramento del servizio stesso, denunciato anche dai genitori, problemi per i lavoratori e il mancato raggiungimento di un reale equilibrio tra la necessità di risparmiare e quella di garantire la sicurezza dei bambini e degli operatori. «Non comprendiamo come l’assessore Cameli possa ritenersi soddisfatta e convinta di aver coniugato sicurezza e risparmio - scrivono i consiglieri - a fronte di uno scuolabus che risulta immatricolato per la prima volta il 1° marzo del’90 ed iscritto al Pra come veicolo nuovo il 6 marzo dello stesso anno». Un mezzo che avrebbe 23 anni e che secondo quanto denuncia Obiettivo Comune prima di essere acquistato dalla Gaspari bus nel 2011 sarebbe passato di mano per ben 7 volte. Il tutto senza che sia possibile sapere quanti chilometri abbia percorso.