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Pescara, 22/03/2026
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Data: 23/03/2013
Testata giornalistica: Ferpress
Umbria: prestito di circa 20 mln da Regione per ricapitalizzazione Umbria Mobilità. UGL soddisfatta

La Regione Umbria concederà all’azienda di trasporti Umbria Mobilità un prestito di circa 20 milioni di euro con lo scopo di garantire il regolare esercizio dei servizi e l’erogazione degli stipendi ai dipendenti.
Esprimo soddisfazione per la decisione il Segretario Generale Regionale dell’Ugl, Enzo Gaudiosi, ed il Segretario regionale dell’UGL Trasporto pubblico locale, Roberto Perfetti, che in una nota plaudono alla soluzione per ricapitalizzare l’azienda di trasporto umbra, previsto dall’emendamento al Bilancio Regionale che – come ha sottolineato la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, nel corso di una conferenza stampa – dovrebbe essere approvato fra il 4 e il 5 aprile.

“Il maxi-prestito – si legge in una nota del sindacato – rientra negli obiettivi a cui puntava l’UGL quando ha deciso di imboccare la strada della raccolta firme, peraltro ancora aperta, i cui i punti richiesti dai cittadini sono il prestito ponte sopracitato da parte della Regione Umbria, ed evitare la privatizzazione di Umbria Mobilità”.

“L’azienda – proseguono i sindacalisti – ha bisogno di una soluzione definitiva, e questo è solo un provvedimento momentaneo. Per questo l’UGL, benché soddisfatto, non abbassa la guardia ed attende l’assemblea prevista per venerdì 22 alle ore 17.30, in cui si discuterà della ricerca di un partner per Umbria Mobilità. Come precisato dalla Marini, i fondi della regione costituiscono l’avvio di una fase transitoria che dovrà sfociare entro 5 mesi nell’ingresso del nuovo partner economico. La UGL ritiene che l’azienda ha una grave crisi di liquidità, pertanto con il rientro dei crediti vantati nell’appalto romano, e dal previsto aumento dei corrispettivi pubblici in Umbria, corrispettivo pubblico erogato dagli enti locali umbri, che attualmente non copre i costi di esercizio per i servizi svolti nella nostra regione, si profila la possibilità in tempi brevi di un equilibrio di bilancio e successivamente anche utili di esercizio”.

“Per tale ragioni – concludono i rappresentanti sindacali – siamo convinti che non è necessario privatizzare Umbria Mobilità, e cedere il patrimonio pubblico in mani private, ma la vera soluzione è una reale integrazione dei servizi, con i vettori locali”.

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