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Data: 29/03/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Solo briciole per i danni «Schiaffo dal Governo» Di Giuseppantonio a Chiodi: «Mobilitiamoci»

CHIETI Dopo il taglio ai fondi per la cassaintegrazione, dell’Alta velocità e delle corse ferroviarie, dopo una serie di finanziamenti bloccati o ridimensionati, il Governo cala un altro fendente sull’Abruzzo. E questa volta con l’aggravante della discriminazione, visto che il mancato stanziamento all’Abruzzo dei fondi per maltempo e neve, cui facciamo riferimento, non coinvolge molte altre regioni. «Una decisione intollerabile, un colpo basso all’Abruzzo che richiede una mobilitazione con iniziative anche clamorose»: il presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi e presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, interviene così sul taglio delle risorse che avrebbero dovuto ristorare buona parte dei danni provocati dall’emergenza neve nel 2012. Diversa, come accennavamo, la situazione per Marche, Molise, Basilicata, Campania e Toscana, che presto riceveranno le somme richieste per lo stesso periodo dello scorso anno. richiesto. «Da sole - prosegue il presidente Di Giuseppantonio - le quattro Province abruzzesi hanno anticipato complessivamente oltre 3 milioni e mezzo di euro, spese di cui avevamo avuto ampie rassicurazioni dal Governo centrale, per fronteggiare al meglio l’emergenza maltempo nel febbraio 2012, quando la neve causò non poche difficolta' nei nostri territori. A fronte di tale gravoso impegno economico, abbiamo avanzato richiesta al Governo per recuperare le spese sostenute, ottenendo come rimborso 24mila euro. E’ evidente che questa situazione non mancherà di causare seri danni nella gestione finanziaria delle Province, strette nelle morse del patto di stabilità e dei tagli, spesso indiscriminati, operati nei trasferimenti». La questione è grave, visto che gli enti in alcuni casi sono all’uscio del dissesto, non foss’altro per una discriminazione inaccettabile. Per questo il presidente Di Giuseppantonio ha inviato una missiva al governatore Chiodi, per chiedere con forza una mobilitazione generale, un fronte comune «contro questa sciagurata decisione». «Tutto questo è ingiusto - si legge nella nota - ed è opportuno che la Regione assuma iniziative utili, anche clamorose, promuovendo manifestazioni pubbliche innanzi alle sedi delle Istituzioni centrali per far intendere quanto denunciato ripetutamente dagli Enti abruzzesi, che invece, oggi, sono penalizzati dal diverso trattamento riservato dal Governo ad altre regioni che riceveranno integralmente quanto speso».

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