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Data: 29/03/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ricostruzione a L'Aquila - Cronoprogramma ok mancano solo i soldi

«Il cronoprogramma non è il Vangelo, ma non si poteva lasciare la ricostruzione all’ufficio protocollo». Efficace la sintesi di Giustino Masciocco dopo la maratona sulle priorità della ricostruzione culminata con un buon test per la maggioranza: 18 voti favorevoli (solo Giuseppe Ludovici è risultato assente al momento del voto dopo un vivace alterco mattutino con il sindaco), 2 contrari (Vincenzo Vittorini e Pierluigi Properzi), l’astensione di Ettore Di Cesare e l’uscita dall’aula delle opposizioni. Qualcuno ha parlato di delibera manifesto visto che sono stati fatti i conti senza l’oste, gli euro in questo caso. Di quel miliardo l’anno necessario, in mancanza del quale in città sarà rivoluzione (per dirla con le parole di Cialente). L’assessore ha fatto invece il discorso opposto: vedere cronoprogramma, poi dare soldi. Per l’anno in corso, priorità all’asse centrale, nel 2014 gli altri quarti del centro. Al via nel 2013 anche le frazioni più danneggiate (Onna, Tempera, Paganica) e quelle meno danneggiate. Respinto l’emendamento di Daniele Ferella con il quale si chiedeva invece di far partire tutte le frazioni contemporaneamente. Nella sua tabella rivisitata Ferella eliminava 12 milioni per Fonte Cerreto (inutili ed eccessivi) e i 500 mila per la Jenca. Anche Enrico Perilli è intervenuto pro frazioni chiedendo che si parta prima a Colle di Preturo piuttosto che a Santi (emendamento di Nardantonio). Vengono prima le persone e poi il campo da Golf, ha chiosato. Accettato anche dalla maggioranza l’emendamento proposto da Di Cesare sulla necessità di verificare con relazioni quadrimestrali l’applicazione del cronoprogramma. L’assessore Pietro Di Stefano ha trovato invece senza fondamento la pregiudiziale posta da Emanuele Imprudente circa la presunta necessità di sottoporre preventivamente la delibera al parere di congruità dell’ufficio speciale. Bocciato anche l’emendamento delle opposizioni (primo firmatario Pierluigi Properzi) con il quale si tentava di svuotare di efficacia la delibera trasformandola in un atto di indirizzo. Angelo Mancini ha chiesto inutilmente il ritiro dell’atto. Ora il cronoprogramma c’è, non resta che attendere il denaro per ricostruire. Intanto la Giunta ha approvato il conto consuntivo del 2012 pari a 354.245.000 euro, con un fondo cassa di 203.145.000 euro e con un avanzo di amministrazione di 99.390.000 euro vincolato alla copertura di debiti pregressi. Ermanno Giorgi invece in una lettera a Roberto Riga sottolinea di essere organico al Centro Democratico e di non far più parte del gruppo Api.

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