L'AQUILA Il sindaco Massimo Cialente vuole chiudere la partita entro ottobre o novembre. Ma il piano di riassetto delle municipalizzate, predisposto da un'agenzia specializzata, non piace ai sindacati. E nemmeno al presidente dell'Asm Luigi Fabiani. Le posizioni sono emerse chiare, durante la presentazione della proposta, che prevede in primis lo smembramento del Sed, il servizio elaborazione dati del Comune, e la nascita di un nuovo soggetto, a partecipazione pubblico-privata, che dovrà occuparsi della gestione degli alloggi del progetto Case e dei Map. In gioco ci sono anche i circa 500 dipendenti delle Spa comunali, e cioè Asm, Ama, Afm, Sed, Csa e Ctgs. La riorganizzazione prospettata da Cialente e supportata dal segretario generale Carlo Pirozzolo e dagli "advisor" Alberto Barbieri e Carmelo Buonaccorso, indica il transito di personale, da un'azienda all'altra, e ci sarebbero, secondo si sindacati, anche 5 addetti dell'Afm a rischio licenziamento. Non si pensa più, quindi, alla creazione di un'unica società multiservizi - di cui si parlava da tempo - ma a cambiamenti sostanziali all'interno delle attuali Spa, e a un nuovo "ibrido", controllato al 51% dal Comune, con l'ingresso di un socio privato al 49%. In pratica, il Sed dovrebbe cedere un ramo d'azienda, che andrà a gestire Case e Map, e la parte restante si occuperà dei tributi. Inoltre, nel piano si conferma la privatizzazione del Centro Turistico del Gran Sasso, mentre il polo pedagogico dell'Afm confluirebbe nel Centro servizi anziani, l'ex Onpi. A mani vuote l'Asm, che invece aspirava alla gestione del patrimonio immobiliare post-terremoto. «Siamo usciti dall'incontro completamente insoddisfatti» ha commentato il segretario regionale dell'Ugl Piero Peretti «e la nostra richiesta di un nuovo tavolo per ora non è stata presa in considerazione. Si tratta comunque di una patata bollente, che fa prevedere un duro scontro anche in consiglio comunale, per l'approvazione di un piano caldeggiato da Cialente, ma non approvato dalle organizzazioni sindacali. Secondo il sindaco, è necessario creare un nuovo soggetto misto per la gestione del progetto Case e dei Map, perchè l'attuale personale delle municipalizzate non potrebbe svolgere mansioni particolari, come la manutenzione degli impianti e degli ascensori, e la pulizia condominiale. Noi invece riteniamo che questi servizi possano essere dati in subappalto, come dice la legge, e la gestione possa avvenire "in house", tramite l'Asm e la riqualificazione del personale, garantendo i livelli occupazionali e retributivi. Quella di Cialente è una volontà politica, non condivisibile». Stessa linea da parte del presidente dell' Asm, tanto che durante la riunione, a detta dei presenti, si è innescato un duro scontro verbale tra Fabiani, il cui mandato è in scadenza, e Cialente. Attualmente il Comune ha 5 milioni di euro per gestire i 5600 alloggi post-sisma: con fitti, utenze e spese condominiali, dall'anno prossimo, secondo il sindaco, ci saranno a disposizione 9 milioni.