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Data: 31/03/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Grillo: bene il Colle. Ed elogia Prodi

ROMA Non deve venire dalla politica, né ricoprire o aver ricoperto incarichi istituzionali. È il primo elemento dell’identikit che Beppe Grillo disegna preparandosi a indicare tassello dopo tassello il candidato che i 5 Stelle voterebbero per la presidenza della Repubblica. Non è molto ma è già qualcosa, un primo indizio. I nomi si faranno soltanto dopo le votazioni on line degli iscritti che per tutti gli abilitati al voto inizieranno il prossimo 11 aprile. I papabili sono quelli che da giorni girano in Rete, gli stessi da giorni. E cioè - a parte Grillo medesimo - Dario Fo, Gino Strada, Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebesky e forse - molto forse - anche Emma Bonino.
Il fatto è che a Grillo la piega che sta prendendo la situazione politica non dispiace affatto. La road map stilata dal presidente Giorgio Napolitano è in fondo una delle soluzioni che il leader genovese auspicava e che aveva indicato. La prorogatio del governo Monti invocata dal professor Paolo Becchi, i tempi supplementari che lo tirano fuori dalla graticola e lo sollevano dall’accusa del «disgoverno». Ben venga dunque la prorogatio all’insegna del «facciamogli fare 4 o 5 leggi, andiamo avanti e poi vediamo». Ciò non toglie che Grillo ritenga l'elezione del prossimo inquilino del Quirinale «l'atto politico più importante dei prossimi giorni». L’atto che «condizionerà nel bene e nel male la vita del Paese per sette anni». Secondo il leader del moVimento i presidenti delle Camere e il prossimo presidente del Consiglio saranno «in transito», «potrebbero arrivare, secondo valutazioni ormai unanimi, al massimo alle prossime elezioni europee della primavera del 2014».
Grillo in questa fase di passaggio non si fida delle trattative «tra Pdl e Pdmenoelle» che, lui dice, sono «in uno stato avanzato». «Il Pdl - sostiene il leader 5 Stelle - vuole un presidente di garanzia, un salvacondotto per i processi dello psiconano. Il pdmenoelle vuole anch'esso un presidente di garanzia, che lo tuteli dalla prossima bomba termonucleare del MPS».
Senonché nel demolire la tela che Pd e Pdl stanno cercando di tessere, a Grillo scappa un mezzo complimento per Romano Prodi. Possibile? Sì. Non è un mistero infatti che tra l’ex comico ligure e il Professore i rapporti siano sempre stati buoni. Idem per Gianroberto Casaleggio, il suo copilota 5Stelle amico di vecchia data di alcuni prodiani doc. Ricordando che Pd e Pdl vorrebbero entrambi un presidente tranquillo - «quieta non movere et mota quietare» - Grillo cita come esempio due nomi che per assurdo i due partiti non vorrebbero. E cioè uno alla Pertini o un Prodi, il quale Prodi «cancellerebbe Berlusconi dalle carte geografiche». Se non è un complimento poco ci manca.
IL FOGLIONE DI FICO
Questo non vuol dire che Beppe Grillo si accontenterebbe di un candidato di bandiera ed è pronto a rinunciare a un suo ruolo in questa partita del presidente. Anzi. Ha una sua idea personale del capo dello Stato che piacerebbe agli antagonisti, «un nome nobile e alto che stia appollaiato sul suo ramo ad ascoltare le lodi per la sua indiscutibile alterità che gli arriveranno copiose da giornalisti proni e da politici grati». Ecco perché la coppia Grillo-Casaleggio chiede che il prossimo capo dello Stato non debba venire dalla politica, perché «se infatti diventi presidente dell’Abi come Mussari o presidente della Finmeccanica come Orsi, sei comunque parte del gioco, promosso dai partiti. Un foglione di fico e nulla più».
IL SITO
Il M5S voterà dunque on line il «suo» presidente della Repubblica. Dopo il primo turno previsto l’11 aprile (dalle 10.00 alle 21.00) la votazione successiva avverrà sui primi 10 candidati selezionati e si terrà sul sito www.beppegrillo.it due giorni prima della votazione in Aula. Per proporre il nome del candidato, l'iscritto 5 Stelle dovrà accedere alla sua pagina personale. E potrà proporre un solo candidato con nome e cognome «senza poter modificare la scelta».
Il blog grillino fornisce assistenza anche in caso di attacco hacker. «Nel caso il servizio di voto non fosse raggiungibile per più di un'ora - si legge sul sito dei grillini - il tempo di down verrà recuperato, se possibile, il giorno successivo». I 10 nomi più proposti verranno quindi «disposti in ordine alfabetico» per la votazione finale. Il voto sarà verificato infine da «un ente esterno». Quale? Ancora non si sa.

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