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Data: 03/04/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
Evasione, il fisco chiede 344 milioni a Mediolanum

ROMA Mediolanum, il gruppo di consulenza finanziaria controllato dalla famiglia Doris e dalla Fininvest di Silvio Berlusconi ha evaso il fisco servendosi di una propria società con sede in Irlanda? E’ questo il sospetto dell’Agenzia delle Entrate che ha indirizzato alla società un avviso di accertamento con l’indicazione di una cifra davvero salata: 344 milioni da pagare sull’unghia per evitare guai più pesanti. Vale a dire un ulteriore aggravio finanziario. Nel mirino degli 007 tributari guidati da Attilio Befera, i rapporti che legano Mediolanum alla controllata irlandese Mediolanum International Funds. E' quanto emerge dal bilancio depositato dalla società.
ACCERTAMENTI

Poco prima di Natale, Banca Mediolanum e Mediolanum Vita, due delle società del gruppo, si sono viste recapitare una serie di avvisi di accertamento fiscale riferiti agli esercizi 2005, 2006 e 2007, per un totale di 323,4 milioni, tra imposte non pagate e sanzioni. Un conto complessivo che si aggiunge ai 20,8 milioni di euro già contestati nel 2010. Gli avvisi di accertamento, l'atto con cui il fisco contesta formalmente il mancato pagamento di imposte e contro il quale si può ricorrere entro 60 giorni, è il frutto di un'ispezione della Guardia di finanza, avvenuta tra il settembre 2010 e il febbraio 2011, e dei successivi accertamenti dell'Agenzia delle Entrate. Non è escluso, peraltro, che la somma reclamata dallo Stato possa in futuro diventare più salata dal momento che gli uomini delle Fiamme gialle hanno esaminato anche gli esercizi 2008 e 2009. Un biennio sul quale sono in corso accertamenti che però, al momento, non hanno ancora avuto sbocchi. L'attenzione del fisco si è rivolta su Mediolanum International Funds, la società del gruppo che si occupa del confezionamento e della gestione dei fondi che poi vengono distribuiti attraverso la rete di promotori del gruppo Mediolanum. L'Agenzia delle Entrate contesta il cosiddetto «livello di retrocessione», giudicato inferiore ai parametri di mercato, delle commissioni incassate dalla controllata irlandese a Mediolanum Vita e Banca Mediolanum. Il sospetto è che il gruppo mantenga su Dublino una quota incongrua dei propri redditi, così da sottoporli alla mano più leggera del fisco irlandese. In sostanza, esemplifica una fonte della Guardia di finanza, Mediolanum avrebbe «sovradimensionato l’attività della propria società dublinese» sottraendo imponibile al fisco italiano. Secondo l'Agenzia delle Entrate, l'imponibile tenuto al riparo dall’Italia, tra il 2005 e il 2007, ammonterebbe così a circa mezzo miliardo. Il tax rate di Mediolanum, cioè la percentuale di utile lordo che finisce in tasse, è stato del 19,6% nel 2005, del 21,4% nel 2006 e del 23% nel 2007, toccando un minimo del 15,6% nel 2009 e restando attorno al 20% nelle due annualità successive per risalire al 29,9% nel 2012.
LA DIFESA
L'utile di Mediolanum International Funds rappresenta il 74% di quello di gruppo tra il 2005 e il 2007 e il 96% di quello prodotto dal 2005 a oggi. Di fronte alla contestazione, Mediolanum ha reagito definendo l'analisi del fisco ed «errata» per quanto riguarda il calcolo del maggiore imponibile e delle sanzioni. Tuttavia, «in ragione della complessità della materia», il gruppo di Doris ha deciso di attivare la procedura arbitrale europea sulle doppie imposizioni prevista dalle norme Ocse e di rimettere così «la soluzione della controversia alle competenti autorità fiscali italiane e irlandesi» che a questo punto dovranno decidere quale è la quota di imponibile che spetta ai due Paesi. In ogni caso, Mediolanum ritiene che i prezzi di retrocessione delle commissioni «rientrano nel range di valori di libero mercato individuati da economisti indipendenti». I rapporti tra Mediolanum e l’Irlanda, peraltro, non sono i soli ad essere finiti nel mirino del fisco italiano. Già dal 2011, per impulso del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, diverse società italiane (soprattutto del settore bancario) con fiduciarie a Dublino sono state oggetto di investigazione da parte degli 007 tributari. E secondo fonti vicine a Via XX Settembre, grazie alle indagini condotte negli ultimi due anni, potrebbero presto venire alla luce altri casi di sospetta evasione fiscale.

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