La parlamentare del P dl Paola Pelino è stata contestata da un gruppo di persone all’uscita dall’Auditorium del Parco del Castello dove era in corso il convegno sulla legalità. La Pelino, che ha lasciato la sala così come l’ex sottosegretario Gianni Letta, prima ancora di ascoltare l’intervento del presidente del Senato Pietro Grasso, è stata «invitata» a fare di più per L’Aquila. Alcuni le hanno fatto notare di averla vista «poche volte» impegnarsi a favore della città nel post-terremoto. Altri le hanno rimproverato la sua presenza in prima fila alla manifestazione contro i magistrati di Milano colpevoli di «azioni persecutorie nei confronti di Berlusconi». E poi è arrivata l’accusa di non avere sostenuto «le iniziative legislative a sostegno della città terremotata». Una donna le si è rivolta affermando: «Io non sono dell’Aquila, ma amo questa città, tu sei abruzzese, dunque fai qualcosa». La parlamentare sulmonese ha provato a parlare e a difendersi. «Chi vi paga per stare qui?» ha chiesto in modo provocatorio ad alcune delle donne che la stavano contestando. Una frase che ha reso ancora più incandescente la protesta. Alla fine la senatrice si è allontanata circondata dalle forze dell’ordine. «Se non mi fanno parlare è impossibile spiegare», ha detto, prima di affermare che quando si parla di Berlusconi c’è sempre una certa «ingratitudine», stavolta imputata direttamente agli aquilani.