Anche il partito protesta contro il piano approvato dal Comune: «Grossi disagi in città per la soppressione del servizio gratuito»
PINETO. Al via a Pineto la prima passeggiata di primavera a sei zampe (comprese quelle del padrone) e Microchip gratuito per tutti i cani non registrati. L'appuntamento è per stamane alle 9.30 al Beach Paradise di Pineto. L'obiettivo è trovare casa ai tanti amici a quattro zampe ancora ospiti del ricovero per cani pinetese curato da Carmela De Lauretis. L'iniziativa è promossa dal Comune di Pineto con la collaborazione dell’Ads Universe Dog e dell’associazione nazionale per la tutela degli animali- Pineto. «La crisi ha acuito il fenomeno dell'abbandono di animali», commenta l’assessore comunale di PIneto, Nerina Alonzo, «intendiamo sensibilizzare la cittadinanza sul problema e cercare di promuovere un'adozione mirata per i cani presenti nel nostro canile». Durante la passeggiata ci saranno diverse attività per i cani: mobility dog, addestramento base, esibizione di unità cinofile da soccorso e tanti giochi. Il tutto con la collaborazione di assistenti veterinari ed esperti che offriranno i loro consigli ai proprietari dei cani. (d.f.)
TERAMO Il Pd lancia la campagna elettorale a due fasi. L'avviciamento alla sfida per il Comune del 2014 sarà scandito dall'individuazione del candidato sindaco e da primarie allargate, che non coinvolgeranno solo il centrosinistra ufficiale. Il tutto avverrà con scadenze anticipate rispetto alle elezioni passate. Il candidato sindaco sarà individuato entro metà maggio con un'ampia consultazione della base, mentre le primarie per l'investitura dell'aspirante sindaco della coalizione anti Brucchi si terranno in ottobre. La strategia elettorale è stata messa a punto nell'ultima riunione della direzione comunale del partito e la tempistica riveste un ruolo fondamentale. «Partiamo in anticipo», evidenzia il segretario Alberto Melarangelo, «perché in passato il fattore tempo ha avvantaggiato gli avversarsi ed è stato uno degli elementi fondamentali per la nostra sconfitta». Il sindaco Maurizio Brucchi di fatto è già in campagna elettorale per il centrodestra e il Pd non può ulteriormente temporeggiare. «Sentiremo i nostri iscritti e indicheremo il candidato in un'assemblea pubblica che si terrà entro metà maggio», assicura Melarangelo che indica nel gruppo consiliare il bacino naturale nel quale individuare la figura del candidato del partito. «Da parte nostra non c'è stata alcuna compromissione con il gruppo di potere che ha tenuto sotto una cappa la città», spiega, «per cui possiamo legittimamente esprimere la candidatura a sindaco». Il capogruppo Giovanni Cavallari per ora resta l'aspirante più accreditato. Melarangelo, però, non nasconde del Pd dev'essere capace di andare oltre se stesso e al di là del centrosinistra ufficiale per battere il centrodestra. «Nelle comunali 2009 abbiamo ottenuto 7.000 voti e nelle ultime politiche siamo arrivati a 7.300 per il Senato», sottolinea, «non abbiamo perso consensi ma quelli che abbiamo non bastano a vincere». Le primarie di ottobre, dunque, saranno lo strumento per aprirsi alla società, alle liste civiche e anche all'elettorato che si è schierato con l'amministrazione uscente ma ne è rimasto insoddisfatto. «Ci saranno regole chiare che stileremo insieme», afferma il segretario, «coinvolgendo tutte le forze che non si riconoscono nel centrodestra». Melarangelo guarda ai 9.000 voti grillini «non per erodere consensi ma come lezione da imparare» e sebbene non lo dica apertamente tiene d'occhio anche i movimenti sul fronte gattiano. «L'obiettivo è recuperare 7-8000 preferenze per vincere», quantifica, «considerato anche il calo dei consensi registrato dai nostri alleati storici». Gennaro Della Monica
TERAMO Via De Albentiis e Campo della Fiera tagliati fuori dal servizio di trasporto pubblico. E scoppia la protesta nel quartiere compreso fra il santuario di Madonna delle Grazie e il ponte a catena. I residenti si stanno già organizzando per una raccolta di firme e per altre iniziative di protesta che al momento non svelano. Da domani il Comune ha deciso di sopprimere il bus navetta, che serviva tutto il rione, senza sostituirlo con un’altra linea. «Prima del bus navetta il quartiere veniva servito dalla linea 4», spiegano gli abitanti della zona, «ora hanno soppresso la navetta senza ripristinare la linea 4. Nei fatti dalla ristrutturazione delle linee operata dal Comune l’unico quartiere che rimane senza servizio di trasporto pubblico è quello di via De Albentiis. Dicono che non c’è utenza e non è vero, non si tiene conto che questo è un quartiere in espansione e stanno costruendo molte case. E poi non si considera che noi dobbiamo affrontare una ripida salita, quasi tutta senza marciapiede. Attualmente è molto frequentata dai mezzi Team e non c’è segnaletica, per cui è molto pericolosa. L’autobus è indispensabile soprattutto per gli anziani, che senza verranno tagliati fuori dalla vita cittadina. Non è stata vagliata nemmeno l’ipotesi di garantire il servizio a pagamento. Paradossalmente i fruitori del centro storico verranno agevolati con tariffe scontate fino all’ospedale, quelli della parte bassa di Teramo - che sono in una situazione più disagiata - verranno penalizzati». I residenti fanno notare che anche in via Arno il servizio era stato tolto: «ma poi chissà perchè è stato ripristinato: quella è una zona pianeggiante mentre da noi c’è la salita e non se ne parla. Addirittura in maniera sprezzante qualcuno che ci replica che non ci possono venire “a prendere dentro casa”. La navetta garantiva 4 passaggi di mattina e 4 di sera, a livello di costi non crediamo vada a incidere più di tanto. Non chiediamo che passi ogni mezz’ora». Contro il piano del Comune il Pd prepara un manifesto. In particolare il partito, che nei prossimi giorni farà affiggere il manifesto di protesta sui muri della città, critica la soppressione delle navette elettriche gratuite che fanno la spola tra i mega parcheggi e il cuore della città. «Sono gli unici mezzi», sottolinea il segretario e consigliere comunale Alberto Melarangelo, «che portano i cittadini in un centro storico ormai desertificato». Secondo il Pd, le compensazioni previste dal Comune, con il prolungamento della linea 2 fino a piazza Martiri e via Delfico e l'abbonamento a 12 euro l'anno per gli utenti con più di 65 anni, non colmeranno i disagi dovuti alla soppressione del servizio gratuito.