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Pescara, 22/03/2026
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Data: 07/04/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Febbo scarica i ritardi su Amicone «Mi auguro che l’Arta consegni subito le certificazioni richieste»

Prima che la draga cominci a scavare i fanghi dal fiume, altri schizzi di fango volano copiosamente fra due esponenti della Regione, l'assessore Mauro Febbo e il direttore dell'Arta Mario Amicone sui ritardi nell'inizio dei lavori. «I nostri tecnici - ha affermato Amicone - hanno sempre rispettato i tempi e, nella fattispecie del nuovo appalto, hanno lavorato anche il sabato e la domenica senza che gli siano stati pagati gli straordinari e lo hanno fatto in silenzio. Per questo è inaccettabile che proprio all'Arta vengano addebitati i ritardi e le inefficienze». Una risposta diretta a Improta e una indiretta alla Regione che non è andata giù a Mauro Febbo: «Visto lo stato di esasperazione degli armatori e anche del personale della marineria di Pescara, - risponde -durante l'incontro in Provincia ho cercato di tenere un profilo basso ribadendo vitale la scadenza del 30 aprile ed evitando al tempo stesso ogni rimpallo di responsabilità. Però dal momento che Amicone ha voluto per forza chiamarmi in causa, mi sembra doveroso ricordare i due interventi del sottosegretario Improta che hanno accertato le responsabilità dell'Arta e del suo direttore. Inoltre, soprattutto per senso di responsabilità istituzionale e visto il clima che si era creato, non ho voluto leggere quanto riportato nella scheda che il provveditore Carlea ci aveva rimesso il 5 aprile perché impossibilitato a partecipare al vertice». A vertice concluso, Febbo tira fuori le carte: «Infatti nella stessa relazione del Provveditorato si legge che l'Arta comunicava che problemi di carattere economico non consentivano di procedere alla validazione dei risultati delle controanalisi perché non potevano essere pagati gli straordinari ai dipendenti. Preferisco evitare ogni commento! Prendo atto che l'Arta, anche dopo la stipula delle convenzioni, ha ribadito ancora una volta il carattere prioritario delle sue pretese economiche». In tal modo, l'assessore mette spalle al muro l'Arta e rincara la dose: «In ogni caso, però il dragaggio, - recita l'ultima parte della relazione di Carlea - secondo il progetto e nel rispetto degli obblighi che l'impresa ha assunto in sede di gara, potrà decisamente iniziare solo quando sarà pervenuta la validazione definitiva e generale dei tre ambiti di dragaggio (dàrsena, canaletta e porto canale) da parte dell'Arta». Fin qui Carlea, subito dopo Febbo tira le somme: «Mi auguro che il direttore Amicone mantenga l'impegno assunto e che lunedì 8 aprile si adoperi per la consegna della validazione delle opportune certificazioni richieste dando la possibilità all'impresa appaltatrice e al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche affinché si consenta alla marineria di tornare in mare nel più breve tempo possibile». Poi l'affondo finale, il più duro: «Richiamo Amicone ad assumersi le proprie responsabilità prima di accusare il sottoscritto di non conoscere la realtà». L’unica buona notizia è per la cooperativa «Nuovo progresso», che si occupa di facchinaggio al mercato ittico, alla quale il Comune ha rinnovato la convenzione per i prossimi 5 anni.

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