MONTESILVANO Luciano D'Alfonso ha «benedetto» la seconda vita della Giunta Di Mattia, azzerata dal sindaco e rifatta per tre settimi. Con l'ingresso di un personaggio a tutto tondo come 'Nduccio, al secolo Germano D'Aurelio, cantautore, cabarettista e umorista. 'Nduccio sostituisce Stefania Di Nicola (Idv), unico assessore donna, sparisce così la quota rosa nell'amministrazione di centrosinistra. Gli altri due esordienti sono Mario Nino Fusco (Montesilvano Bene Comune) che subentra al "ribelle" Anthony Aliano ed Enea D'Alonzo (Idv) al posto di Vittorio Iovine (Sinistra unita). In apparenza, il rimpasto di uomini e deleghe riequilibra le forze, in realtà nella quinta città d'Abruzzo è nato un monocolore Pd perché ai tre assessori confermati del Partito democratico (Adriano Chiulli, Feliciano D'Ignazio e Feliciano D'Ignazio) vanno aggiunti gli stessi Fusco e D'Alonzo (L'Idv non esiste più e i suoi rappresentanti stanno per confluire nel Pd), per non parlare di 'Nduccio che è più vicino al Pd che a Sinistra unita, di cui ha ufficialmente rilevato il posto in Giunta. Sinistra unita, infatti, aveva indicato a Di Mattia, tre nomi per il maxi-rimpasto: l'assessore uscente Vittorio Iovine, Pamela Di Lodovico e Piero Savini, ma il sindaco ha puntato su 'Nduccio, cosa che fa storcere il naso a più di un'esponente di Sel-Comunisti italiani. In pratica, l'unico "intruso" della nuova Giunta è il vice sindaco Lino Ruggiero, per il resto il Pd ha fatto piazza pulita e si appresta a mettere ad accogliere anche Di Mattia, ritrovatosi in una posizione politicamente troppo debole dopo l'implosione dell'Italia dei valori. Un colpo anche questo "benedetto" da D'Alfonso, presente ieri al battesimo della nuova Giunta, che per lui rappresenta un bacino d'utenza importante in vista della prossime Regionali.