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Data: 08/04/2013
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Primarie, Marino vince sfiorando 50% dei voti Il senatore:«A Roma cambieremo tutto»

ROMA- «Grazie a tutti i romani che hanno trasformato questo esperimento di democrazia in una grande gioia. Ora a fine maggio dobbiamo liberare il Campidoglio da una politica oscura. Noi cambieremo tutto e lo faremo insieme». Ignazio Marino commenta così la vittoria delle primarie per sindaco di Roma. Un vero successo per il centrosinistra romano che ha portato ai seggi più di centomila persone. Ma una vittoria soprattutto per Marino che si afferma con una percentuale intorno il 50% dei voti. Non si tratta ancora si dati ufficiali, ma non dovrebbero discostarsi troppo dalla realtà. Dalle sezioni, infatti, arrivano dati così netti che David Sassoli (secondo con un notevole distacco che sfiora i trenta punti) e Paolo Gentiloni (terzo con circa il 15%) hanno subito telefonato a Marino per complimentarsi. Su Twitter arriva il plauso del segretario del Pd, Pierluigi Bersani («Complimenti al Pd e al centrosinistra di Roma per la partecipazione. E complimenti a Ignazio Marino»), del leader di Sel Nichi Vendola.

SFIDA AI 5 STELLE Marino nel suo breve discorso di ringraziamento ha affermato di assumersi «una grandissima responsabilità: quella di andare tutti insieme per disegnare la strada che ci porterà al governo della capitale d'Italia» ha detto Marino. Poi ha ricordato le sue tre promesse: «Trasparenza, merito e decisioni strategiche prese insieme ai cittadini con referndum di indirizzo». Infine, lancia la sfida al Movimento 5 Stelle: «Io ho già tentato di lanciare delle sfide al M5S ma non ho mai avuto risposta. Ora li sfido: io intendo prendere tutte le decisioni strategiche con referendum di indirizzo. M5S è d'accordo?».

FESTA AL COMITATO - Subito dopo l'arrivo dei primi dati, i volontari e i sostenitori del senatore-chirurgo si sono raccolti nella sede del comitato elettorale in via dei Latini, a San Lorenzo. Al comitato sono arrivati anche quasi tutti gli altri candidati alle primarie: David Sassoli, Gemma Azuni (Sel) e Mattia Di Tommaso (Psi).

TANDEM CON ZINGARETTI -Arrivato in vespa anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che su Twitter si era complimentato scrivendo «Daje Ignazio!». «Sì, mi aspettavo una vittoria così ampia. Marino ha intercettato la voglia di discontinuità di cui Roma aveva bisogno dopo anni di umiliazione con il centro destra - ha detto - Con Marino faremo una grande campagna per la riscossa di Roma».

SCRUTINO AL 20% - Procede, intanto, lo scrutinio dei voti. Ecco il risultati ufficiali sul 20% di seggi scrutinati: Ignazio Marino 51%, David Sassoli 28%, Paolo Gentiloni 14%, Gemma Azuni 4%, Patrizia Prestipino 2%, Mattia Di Tommaso 1%. E’ il risultato che si apprende dal Comitato Roma Bene Comune in via delle Sette Chiese.

SODDISFAZIONE - Lo staff di Marino non nasconde la soddisfazione. Soprattutto, viene spiegato, «per il dato omogeneo in tutta Roma e per la straordinaria partecipazione». Al comitato non si spingono oltre, la vittoria alla primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco «non è ancora ufficiale - viene sottolineato - ma è un dato abbastanza omogeneo e che corrisponde ai dati forniti da Tecnè».

GENTILONI AL 15% - «Secondo i dati finora raccolti Paolo Gentiloni si attesta al 15%, con punte molto alte nel I e nel II municipio» fanno sapere dal comitato elettorale di Gentiloni.

EXIT POLL - Dai primi dati, quindi, la tendenza degli exit poll è confermata. Quello realizzato da Tecné per Sky Tg24 alle ore 14 , infatti, pone in netto vantaggio Ignazio Marino (54-58% dei voti) con un distacco di circa trenta punti dal secondo David Sassoli (24-28%). Terzo sarebbe Paolo Gentiloni (8-12%) che aveva ricevuto l'endorsement ufficiale di Renzi e anche di Walter Veltroni. Si tratta però, e occorre ribadirlo, non di dati ufficiali, ma di previsioni. Secondo l’exit poll Tecnè, gli altri tre candidati sono nettamente staccati: Gemma Azuni (Sel) si piazza al quarto posto con una forbice tra il 3 e il 6%, segue Patrizia Prestipino 2-4%, infine il socialista e più giovane tra i contendenti, Mattia Di Tommaso 1-3%.

POLEMICHE - Le operazioni di voto, hanno fatto sapere dal comitato promotore «Roma Bene Comune», si svolgono regolarmente. Ma da più parti si segnalano irregolarità, soprattutto quella per la presenza di stranieri (rom e cittadini extracomunitari) ai gazebo. Un episodio che sta sollevando numerosi interrogativi sulla regolarità del voto e sulla presenza di infiltrati. Una polemica cui si sono agganciate le critiche del centrodestra e che il comitato promotore ha definito «cultura parafascista».

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