PESCARA È un sì convinto quello del presidente della Provincia, Guerino Testa, alla realizzazione della filovia.
Talmente convinto da spingerlo a prendere posizione contro chi «per anni ha nicchiato e ora punta a sollevare le folle», a poche ore dalla conferenza stampa annunciata dal Wwf che questa mattina illustra, insieme ad alcune associazioni, le osservazioni allo studio ambientale della Gtm, definito «omissivo e approssimativo».
Secondo Testa, invece, «la legge prevede tempi e modi per presentare osservazioni o bloccare gli interventi nel caso in cui presentino macroscopiche difformità progettuali o giuridiche. In quei tempi e in quei modi c'è stata la possibilità, di discutere democraticamente di questo intervento, pubblicato nei Piani regolatori di Pescara e Montesilvano. Oggi quindi appare insensato, se non pretestuoso, continuare a sollevare dubbi e perplessità sull'iter amministrativo che si è concluso da tempo. Anzi un effetto c'è, ed è quello di creare un allarmismo ingiustificato tra i pescaresi, e non solo loro, e una diffidenza infondata nei confronti della filovia, pensata per mitigare a Pescara e nel suo hinterland i problemi derivanti dal traffico caotico e dallo smog».
Poi Testa si sofferma sui presunti danni al paesaggio e sull'impatto dei lavori.
«Non mi sembra - aggiunge - che il verde della strada parco abbia subito danni o ne possa subire in futuro. I pali tanto contestati sono inevitabili per un impianto del genere, altrimenti la città avrebbe dovuto puntare ad una metropolitana o ad una metropolitana sopraelevata: si tratta però di opere chiaramente irrealizzabili per ragioni economiche, nel primo caso, e per il devastante impatto ambientale nel secondo. È stato già spiegato, poi, che non ci sarà inquinamento elettromagnetico, e continuare a insistere su questo tasto procura una preoccupazione infondata tra i cittadini».
Altra considerazione il presidente Testa la dedica allo sviluppo del tracciato, compresi il secondo e terzo lotto. «I fondi per il secondo lotto (fino a tribunale, università e pineta) e il terzo lotto (aeroporto) ci sono e, insieme alle economie derivanti dal primo lotto, l'opera andrà completata per produrre realmente i suoi effetti. Sono molteplici, ritengo, gli aspetti positivi dell'opera che sarebbe troppo lungo elencare qui per cui sollecito un momento di riflessione comune per chiarire pubblicamente tutti quei punti che ancora oggi destano perplessità ed evitare, in futuro, sempre le solite polemiche che producono ritardi negli interventi pubblici, come avviene anche in altre parti d'Italia, danneggiando - conclude - l'economia e ritardando lo sviluppo».