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Pescara, 22/03/2026
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Data: 08/04/2013
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Sul no al doppio vitalizio l’ombra del voto segreto. Acerbo: «Domani chiederò al Consiglio regionale di approvare il mio progetto di legge»

PESCARA Al di là di questa maledetta crisi che uccide le famiglie e cancella, senza distinguere, piccoli e grandi imprenditori, il vitalizio del politico viene visto come una vera e propria ingiustizia. Ma sì una vergogna che dovrà essere cancellata. Un privilegio insopportabile, maturato in un lampo, che allontana sempre più la politica dal mondo reale. Figuriamoci poi come la sale la rabbia quando si scopre che in Italia, come in Abruzzo, per qualche privilegiato i vitalizi sono due. Uno, ad esempio, da ex consigliere regionale e l’altro da parlamentare. Roba da matti. A onor del vero la Regione Abruzzo ha già fatto tanto eliminando questo assurdo privilegio dalla prossima legislatura, anche se ogni ogni mese, per tutti coloro che hanno maturato il vitalizio, dalle casse pubbliche escono oltre 320 mila euro e altri settantuno politici o ex sono inseriti nella lista di attesa. Insomma, il guaio è già stato combinato, ma almeno ora la l’elenco non potrà essere aggiornato con altri nomi. Ma si può fare di più: «Domani mattina chiederò al Consiglio regionale di approvare il mio progetto di legge che vieta anche in Abruzzo il cumolo del doppio vitalizio». Promessa del Capogruppo di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo. Il progetto di legge (già depositato in Commissione e mai licenziato) prevede la riduzione dell’80 per cento del vitalizio per gli ex consiglieri regionali che oggi percepiscono già un secondo vitalizio (ad esempio di parlamentare). «La mia proposta di legge, se approvata e mi auguro che non si faccia uso del voto segreto in aula, cancella una situazione insostenibile sul piano etico ed economico relativa alla possibilità di cumulare il vitalizio di ex-consigliere regionale con quelli relativi ad altre cariche pubbliche».È tutto vero: nel corso degli anni, i privilegi accumulati dal ceto politico hanno progressivamente ingenerato nella cittadinanza un sentimento «anti-casta» di cui non si possono lamentare i caratteri, spesso qualunquistici, se non ci si impegna in una drastica azione di riforma della politica all’insegna della sobrietà. Ora, in attesa di conoscere i nomi di tutti coloro, così come previsto dalla legge, che percepiscono il doppio vitalizio, c’è curiosità per vedere come domani mattina i vari gruppi regionali reagiranno di fronte a questa proposta di legge. Sarebbe davvero spiacevole dover constatare che qualcuno abbia la faccia di tosta di chiedere il voto segreto su un argomento così delicato. «I fondi che andremo a recuperare – conclude Maurizio Acerbo – saranno investiti per le attività svolte nel sociale e per i più deboli». Meglio vedere come andràa finire.

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