Una rivoluzione sperimentale. Così si può definire il nuovo Piano dei trasporti pubblici urbani, che è entrato in vigore ieri e che ha già suscitato qualche polemica: i residenti di via De Albentiis, dove le corse sono state soppresse, hanno già annunciato l'avvio di una raccolta firme, ma le proteste arrivano anche i genitori degli studenti delle scuole superiori e gli universitari. Ad essere contestati sono i nuovi orari dei bus: c'è chi contesta il fatto che i bus ripartano da piazza Garibaldi alle 13,20, ossia l'orario in cui gli studenti escono da scuola, costringendoli ad attendere diversi minuti in mezzo alla strada. Gli universitari, invece, sottolineano le mancate coincidenze tra i bus e gli orari delle lezioni e con quelli dei treni. Il Piano, inoltre, non ha preso in considerazione, date le necessità di razionalizzazione delle corse, per arrivare ad un risparmio di 150 mila euro annui, le richieste degli universitari di avere dei bus anche nelle ore serali per permettere ai ragazzi che vivono a Colleparco di potersi muovere con i mezzi pubblici per raggiungere il centro. Questo, secondo l'Udu, sarebbe servito anche a combattere il fenomeno del pendolarismo tra gli studenti universitari.
«Stiamo raccogliendo ed analizzando le criticità riscontrate- afferma il sindaco Maurizio Brucchi- e siamo pronti ad apportare delle modifiche, dove si può: ad esempio stiamo pensando di ripristinare alcune corse in via De Albentiis. Abbiamo inoltre avuto un incontro con i rappresentanti dell'Unione degli universitari per discutere delle problematiche relative ai trasporti con l'Ateneo, dove comunque non ci sono molti cambiamenti da effettuare, e la questione delle scuole. Il Piano è stato adottato in via sperimentale per 15-30 giorni, in questo lasso di tempo si potranno modificare alcuni aspetti».
Resta invece la soppressione del bus navetta, che ormai è stato mandato definitivamente in pensione. Su questo punto però il sindaco non vuole sentire polemiche. «Ben vengano le richieste dei cittadini - sostiene Brucchi - ma non accettiamo le strumentalizzazioni di qualche esponente della minoranza sulla questione della navetta: di fatto il bus numero 2 farà lo stesso percorso, e prevede anche il collegamento con l'ospedale, da sempre richiesto soprattutto dai più anziani. E proprio per loro è stata prevista un'agevolazione: potranno prendere il bus con un abbonamento di un euro al mese».
L'assessore ai Trasporti pubblici Giorgio Di Giovangiacomo precisa inoltre che, fino al Primo maggio, gli anziani potranno viaggiare gratis sulla linea due, ma consiglia comunque di recarsi all'Urp del Comune in piazza Orsini per poter sottoscrivere l'abbonamento.
Intanto, da ieri alle 14, ponte Vezzola è stato chiuso, in entrambi i sensi di marcia, per i lavori di allargamento della carreggiata e di messa in sicurezza. L'interdizione al traffico resterà valida fino al 31 maggio, quando i lavori dovrebbero concludersi.