ROMA Pronti a occupare il Parlamento e a restare in aula «fino a mezzanotte e un minuto». Ma anche a manifestare «fuori dal Palazzo» organizzando a Montecitorio «presidi di cittadini». Il M5S batte i pugni, chiede che le commissioni vengano messe in condizioni di lavorare. Da oggi per protesta deputati e senatori grillini a fine seduta resteranno nell’emiciclo delle aule di appartenenza. «Leggeremo il regolamento e la nostra Costituzione», mostra come fosse una reliquia - la portavoce alla Camera Roberta Lombardi - una copia del libro che contiene l’elenco delle leggi fondative del nostro Stato. «Se non l’applichiamo - dice - la Costituzione resterà svuotata di significato, un simulacro vuoto». E quanto all’eventualità del voto a giugno, afferma: «Sarebbe una sciagura». Gli eletti del moVimento hanno deciso ieri di convocare una conferenza stampa a Palazzo Madama e annunciare le prossime «azioni eclatanti». L’obiettivo è «sbloccare lo stallo».
VIA GLI AVVOCATI DEL CAV
A Vito Crimi la faccia da cattivo si addice poco. Ma mostra un’espressione molto indignata quando ricorda che senza la Giunta del regolamento non sarà possibile dichiarare incompatibili o ineleggibili una trentina di parlamentari, «casi accertati di cui faremo nei prossimi giorni nome e cognome». Tra questi, come era stato già detto, Silvio Berlusconi, «ma anche i suoi avvocati». Il M5S ha elaborato inoltre una proposta che prevede il divieto del doppio mandato. E da domani la protesta si sposterà nelle aule delle commissioni dove i 5Stelle si autoconvocheranno.
LE PRIORITA’
Le cose più urgenti da fare, a cui dare la precedenza, sono il reddito di cittadinanza, la legge anticoruzzione «che farebbe risparmiare al Paese 120 miliardi di euro» e la legge elettorale. Senza una maggioranza e una opposizione i presidenti delle commissioni con che criterio verranno nominati? «Non certamente con la logica delle poltrone - risponde la Lombardi - con il vecchio sistema di risarcire con una presidenza chi non era riuscito a diventare ministro o sottosegretario. Quest’ epoca è finita, ora si cambia registro».
Prima di aprire la conferenza stampa i due portavoce 5Stelle avevano incontrato per oltre un’ora l’ambasciatore tedesco in Italia Reinhard Schaefers. Nel corso dei colloqui si è parlato anche della moneta unica e sarebbero state fornite rassicurazioni sulla permanenza dell’Italia nell’eurozona.
BALLA GIGANTESCA
Dopo i primi giorni di euforia giacobina i parlamentari 5Stelle pare si siano fatti i conti. E avrebbero concluso che 2500 euro al mese per vivere a Roma sarebbero pochi. Lo hanno scritto alcuni organi di stampa e Grillo sul suo blog l’ha definita «una balla come una casa», non c’è nessuna retromarcia, «ogni candidato si è impegnato a rispettare il codice di comportamento che prevede 5 mila euro lordi per l’indennità parlamentare, il codice non è stato oggetto di discussione, dibattito e revisione». E Crimi conferma il dimezzamento dell’indennità anche se sui rimborsi che riguardano la diaria e le spese del mandato spiega che si è deciso «di rimandare la rendicontazione a quando avremo in mano le buste paga»
Il problema, più degli stipendi, resta quello dei «traditori». La fuga verso il gruppo misto (smentita anche ieri) di chi dissente. E tra questi «l’eretico» Currò. Contro di loro si è scagliato sulla sua bacheca Facebook Walter Vezzoli, l’autista, nonché ex cognato del leader 5 Stelle. Via subito i traditori, il cancro va rimosso quando è piccolo!», scrive l’angelo custode di Grillo, che non ricopre alcun ruolo ma lo segue ovunque.
DOCU-FILM
Da domani sarà visibile in circa 20 sale in tutta Italia il docu-film («Tsunami Tour - Un comico vi seppellirà») scritto da Gianluca Santoro e Chiara Burtolo. Il documentario svela un Grillo inedito. «Siamo barboni, siamo in quattro, giriamo con un camper», scuote la testa Grillo nel trailer, diffuso ieri. Dove l’ex comico, docile, si lascia persino intervistare sdraiato sul letto, «...guarda se uno così deve cambiare la storia dell'Italia».