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Pescara, 22/03/2026
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Data: 10/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Grandi elettori per il Colle, escluso Renzi. Tra i rappresentanti delle Regioni nessun M5S, solo 5 le donne. Anche Abruzzese (Pdl) per il Lazio

ROMA Matteo Renzi escluso dai grandi elettori della Toscana del prossimo presidente della Repubblica; solo 5 «grandi elettori» donne su 49 grandi elettori designati dalle Regioni fino ad oggi; la contrarietà dei consiglieri del Movimento 5 Stelle che in Emilia Romagna si sono visti «soffiare» il posto di grande elettore da un rappresentante del Pdl e che non sono riusciti a far eleggere un proprio esponente nemmeno in Sicilia. Ci sarà invece Mario Abruzzese, Pdl, ex presidente del Consiglio regionale del Lazio finito nella bufera dello sperpero dei rimborsi (tanto per dire, risultò che aveva acquistato 67 penne Montblanc per 18.660 euro). A pochi giorni dal 18 aprile, data in cui prenderà il via l’elezione del nuovo capo dello Stato, sono queste le notizie e le spigolature registrate nella giornata odierna sul fronte della designazione dei grandi elettori, i 58 delegati dalle Regioni che, durante gli scrutini per l’elezione del presidente della Repubblica da parte del Parlamento in seduta comune, votano insieme a deputati e senatori, raggiungendo un totale di 1.007 grandi elettori. Renzi non ci sarà. Riunione fiume, ieri, dei componenti del gruppo consiliare del Pd della Toscana: all’esame, il voto, previsto per oggi in seduta plenaria, dei tre grandi elettori toscani tra i quali si ipotizzava potesse esserci anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. La discussione è stata molto vivace ma, alla fine, Renzi non figurerà nella lista dei grandi elettori. Il gruppo Pd ha infatti deciso che oggi voterà per il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci (per cui si sarebbero espressi 12 consiglieri contro i 10 pro-Renzi), e il presidente della Regione Enrico Rossi. Chi manca ancora. Nei prossimi giorni dovranno eleggere i propri rappresentanti altre tre Regioni: Veneto, Toscana e Marche. Poche le donne. Dei 49 grandi elettori eletti fino ad oggi dai Consigli regionali, solo 5 sono donne: si tratta di Palma Costi (Pd), presidente dell’Assemblea in Emilia Romagna, Catiuscia Marini (Pd) presidente della Regione Umbria, Claudia Lombardo, presidente del Consiglio regionale della Sardegna, di Rosa Thaler (Svp), presidente dell’Aula in Trentino Alto Adige e di Angiolina Fusco Perrella (Pdl), rappresentante dell’opposizione in Molise. M5S senza rappresentanti. In Emilia Romagna, il Movimento 5 Stelle sperava nell’elezione di un proprio rappresentante, ma così non è avvenuto: per la minoranza è stato infatti scelto Enrico Aimi (Pdl). «Con un colpo di mano - ha accusato il consigliere Andrea De Franceschi, del Movimento 5 Stelle - l’opposizione ha voluto mandare il rappresentante del Pdl che non rappresenta la vera minoranza. Noi siamo la seconda forza politica di questa Regione». Anche in Sicilia il Movimento Cinque Stelle rivendicava per sè uno dei tre delegati regionali che l’Isola è chiamata ad esprimere per eleggere il successore di Giorgio Napolitano. Il Consiglio ha tuttavia eletto il presidente dell’ Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone (Udc), l’ ex presidente Francesco Cascio (Pdl) in rappresentanza dell’opposizione e l’ attuale governatore Rosario Crocetta. Il primo dei non eletti è stato Salvatore Siracusa, del Movimento 5 stelle, con 25 voti (4 in meno di Crocetta). Alla fine della seduta, si contano ben 12 “franchi tiratori” nella maggioranza che ha eletto i tre delegati della Sicilia.

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