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Pescara, 22/03/2026
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Data: 10/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Soste e transiti selvaggi: pullman in difficoltà. La protesta degli autisti di Panoramica e Arpa per gli ingorghi su Colle e Scalo «Promesse eluse. Siamo pronti a fermarci se il Comune non interviene»

«Non si può continuare a tollerare lo scempio viario che ogni giorno si registra in via dei Vestini». La Fit Cisl, in coro, denuncia il caos che regna in via dei Vestini dove si trovano un affollato campus universitario ed un frequentato ospedale. La strada dovrebbe essere il fiore all’occhiello della città e invece è soffocata, specie al mattino, dalla sosta selvaggia delle vetture che parcheggiano indisturbate ovunque, perfino nei terrapieni limitrofi. «Bisogna intensificare i controlli dei vigili urbani» spiega Di Fabrizio, «per debellare il fenomeno della sosta selvaggia prima che ci scappi qualche grave incidente».
CHIETI Un dossier dettagliato sulle problematiche viarie della città che rendono la vita difficile ai mezzi pubblici. Verrà portato presto sul tavolo del sindaco dai sindacati Fit Cisl Panoramica e Arpa che non escludono la possibilità di presentare un esposto-denuncia in prefettura per porre l’accento sui rischi che gli autisti dei bus corrono sulle strade cittadine, sia del Colle che dello Scalo. «Purtroppo le promesse elargite in questi mesi dall’amministrazione comunale», lamentano in coro Domenico Di Fabrizio e Mario Faieta referenti della Fit Cisl, per Panoramica e Arpa, «sono rimaste tali. Nessuna delle criticità viarie segnalate da noi è stata sanata. Anzi, la situazione è peggiorata». Non a caso la Fit Cisl è pronta a sottoporre al sindaco un vero e proprio dossier sulle maggiori difficoltà sofferte dai mezzi pubblici costretti a districarsi in città tra le strade strette del centro storico, la sosta selvaggia delle vetture e il traffico indisciplinato dello Scalo. La lista delle cose che non vanno è chilometrica. Le strade da bollino rosso sul Colle sono, a detta dei sindacati, via della Liberazione e la porzione di via Asinio Herio che costeggia l’hotel Abruzzo. «Via della Liberazione è angusta», dice Di Fabrizio, «e non si presta ad un doppio senso veicolare quasi impossibile se si pensa che il lato destro a salire della strada è occupata dalle macchine in sosta selvaggia» Sembra indispensabile, quindi, dar seguito quanto prima all’idea di trasformare via della Liberazione, così come ipotizzato dal Comune, in un senso unico a scendere. «Una soluzione ottima», aggiunge Di Fabrizio, «per non ingolfare piazza Trento e Trieste nelle ore di punta del giorno e per realizzare una fila di parcheggi, magari a disco orario, su un lato di via della Liberazione in modo da assecondare le richieste dei residenti. Peccato che questa iniziativa sia rimasta inspiegabilmente chiusa nei cassetti degli uffici comunali». Sempre la sosta selvaggia delle automobili restringe pericolosamente la carreggiata di via Asinio Herio in più punti mentre preoccupa la totale assenza di controllo nei terminal bus del Colle. «Largo Cavallerizza è diventato un rondò per le macchine che entrano ed escono a loro piacimento. Va addirittura peggio per il terminal di via Gran Sasso che, in pratica, è a tutti gli effetti», afferma Faieta, «un parcheggio franco per gli automobilisti con i pullman che riescono a muoversi a fatica tra gli stalli riservati, almeno in teoria, ai bus suburbani ed extraurbani che raggiungono ogni giorno il capoluogo teatino». La fotografia sulla viabilità cittadina, di certo non a misura dei mezzi pubblici, scattata dalla Fit Cisl non cambia di molto allo Scalo. In particolare piazzale Marconi, malgrado i lavori eseguiti quasi un anno fa, è ancora attanagliata da confusione e degrado. «La piazza della stazione doveva diventare un punto di approdo e di partenza riservato a bus e taxi. Invece», riprende Di Fabrizio, «ognuno fa ciò che vuole. La misura è colma, il Comune faccia qualcosa presto o ci fermeremo».

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