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Data: 11/04/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
I Frecciarossa non fermano qui "Alle Ferrovie non conviene"

FERROVIE dello Stato rifiuta di offrire servizi migliori alla Puglia. Mauro Moretti celebra a Rimini la società di cui è amministratore delegato, che decide di fare correre lungo la linea Adriatica 28 treni cosiddetti "a mercato", 24 Frecciabianca e 4 Frecciarossa. Ma il manager esorcizza anche un sogno nel cassetto: quello di vedere il Frecciarossa a sud di Ancona, fino a Bari. Niente da fare. «Non c'è» spiega «abbastanza clientela e questi sono convogli che si pagano solo con il prezzo del biglietto. Ma ci sono i Frecciabianca, che due anni fa non c'erano». Era il 2011. La giunta Vendola alzava la voce (quella dell'assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini) perché Trenitalia non tutelava le aree deboli del Paese corrispondenti proprio alla dorsale adriatica. Moretti replicava che da queste parti «non aveva alcun senso impiegare il Frecciarossa: tocca i trecento all'ora». La strada ferrata, insomma, non sopporterebbe l'alta velocità. Si lavora, a quel punto, perché rotaie moderne sostituiscano binari arrugginiti? Macché. Moretti, comunque, rassicurava la platea: consolatevi con i voli low cost. Due anni più tardi, la musica non cambia. Il solito Moretti questa volta però punta l'indice contro la clientela da cercare col lanternino e che peraltro non sarebbe in grado di mettere mano al portafoglio con disinvoltura. Morale della favola: quando la speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione.

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