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Data: 11/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Partono i filobus dal Colle per l’ospedale. La Regione rilascia la licenza di esercizio per i vecchi mezzi ristrutturati, per quelli nuovi bisogna aspettare fine mese

Istituito nel 1950 smantellato nel ’93

La filovia cittadina è stata realizzata nel 1950. L’antico servizio filoviario è stato interrotto dal Comune nel 1993 quando l’amministrazione Cucullo decise di smantellare e di ristrutturare la vecchia linea sostituita, nel frattempo, da autobus a gasolio. Dopo cantieri e lavori infiniti, oggetto anche della satira della trasmissione di Italia 1 “Le Iene,” i filobus sono tornati in funzione nel 2009. Poi si sono registrati ulteriori intoppi tecnici che hanno di fatto bloccato i filobus nella rimessa di via Padre Alessandro Valignani per oltre tre anni. Adesso, finalmente, la filovia è pronta ad essere di nuovo operativa.

CHIETI La Regione ha rilasciato la licenza di esercizio della tratta filoviaria compresa tra Largo Martiri Pennesi, zona Madonna delle Piane, e lo spiazzo che fiancheggia l’ospedale clinicizzato di via dei Vestini. Ovvero la parte della filovia che non ancora era entrata in funzione. Di conseguenza lunedì, salvo ritardi burocratici, i vecchi filobus riqualificati torneranno a girare in città mentre per vedere all’opera i nuovi mezzi bisognerà aspettare fine mese. L’odissea della filovia cittadina sembra vicina alla conclusione. Ieri mattina la Regione ha comunicato al Ministero dei trasporti, all’ente statale preposto ai collaudi delle infrastrutture (Ustif), al Comune e alla Panoramica, la società concessionaria del servizio, l’avvenuta ratifica della licenza di esercizio dell’ultima porzione di linea filoviaria che necessitava delle autorizzazioni del caso per entrare in funzione. La porzione stradale, per intenderci, che va da Madonna delle Piane a via dei Vestini, a due passi dall’ospedale e dall’affollato campus universitario. «Siamo di fronte ad un atto che ci inorgoglisce», spiega Mario Colantonio, assessore ai lavori pubblici, «in quanto mai nessuna amministrazione comunale prima era riuscita ad ottenerlo. Adesso il tracciato filoviario cittadino è pronto nella sua interezza dopo che i tecnici dell’Ustif, a fine marzo, avevano collaudato la linea». A breve, quindi, torneranno a girare in città i filobus che, a pieno regime, sostituiranno in blocco la linea 1 a motore chiamata ogni giorno a fare la spola tra il Colle e lo Scalo. La linea filoviaria cittadina, nel dettaglio, si estende per 9,6 chilometri. La distanza effettiva che intercorre tra piazzale Sant’Anna, punto di partenza dei filobus, e l’ospedale clinicizzato di via dei Vestini, luogo di approdo dei filobus. Da quasi due anni non si vedono filobus in città ma l’attesa sembra destinata a durare poco. La Regione, infatti, ieri ha rilasciato la licenza di esercizio per la tratta filoviaria Madonna delle Piane-via dei Vestini. All’appello, ora, mancano solo i libretti di esercizio dei cinque nuovi filobus acquistati dal Comune, con un cospicuo contributo regionale, per complessivi 2,4 milioni di euro. I mezzi, forniti dalla ditta belga-olandese Van Hool, sono tutti ultramoderni e fruibili anche da persone diversamente abili. La consegna dei libretti è in programma la prossima settimana. Quando i tecnici dell’Ustif, insieme agli esperti della Regione, faranno di nuovo rotta sul capoluogo teatino. «Si fermeranno in città per tre giorni, da lunedì a mercoledì. A margine di questo ennesimo sopralluogo», riprende Colantonio, «l’Ustif consegnerà alla Panoramica i libretti di esercizio dei nuovi filobus che, a stretto giro, potranno essere messi su strada al pari dei mezzi che hanno subito, negli anni, un corposo restyling». Una volta che i filobus entreranno in esercizio verrà sostituita in blocco l’attuale linea 1 a motore. «Sulla linea» afferma Colantonio, «gireranno contemporaneamente quattro filobus chiamati a collegare, di continuo, il Colle e lo Scalo in maniera silenziosa e, soprattutto, rispettosa dell’ambiente circostante». La filovia funzionerà a pieno ritmo, assicurano da palazzo d’Achille, entro la fine del mese di aprile. Non resta che incrociare le dita.

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