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Pescara, 24/03/2026
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Data: 11/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
«I tagli ai bus? Mazzata sui più deboli». L’opposizione attacca Brucchi sul nuovo piano di trasporto pubblico: per risparmiare doveva ridurre gli assessori

TERAMO «Non è una riorganizzazione ma un taglio netto». Il centrosinistra bolla così il nuovo piano di trasporto pubblico varato dall'amministrazione comunale ed entrato in funzione da una settimana. Per i consiglieri di opposizione quella che il sindaco Maurizio Brucchi e l'assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo hanno presentato come una riorganizzazione del servizio non è altro che un'operazione con cui si sottraggono risorse al trasporto pubblico senza soddisfare nessuna nuova esigenza. «In un momento di profonda crisi il servizio andrebbe incentivato», sottolinea il capogruppo del Pd Giovanni Cavallari, «e invece viene tagliato per esigenze di cassa». La riorganizzazione sarebbe stata davvero tale, secondo l'opposizione, se il trasporto fosse stato rivisto alla luce di nuove esigenze ma senza ridurne il costo per circa 150mila euro. L'amministrazione, invece, ha tolto risorse colpendo soprattutto i più deboli: giovani e anziani. «Non c'è nessuno soddisfatto di questo provvedimento», insiste Cavallari, «tanto che sono state già annunciate alcune correzioni». Il capogruppo del Pd sottolinea come sia mancata coinvolgimento della cittadinanza e delle forze sociali e politiche: «Non c'è stata alcuna socializzazione del piano e le variazioni non sono state presentate neppure in commissione consiliare». La ridefinizione delle linee, a detta del centrosinistra, è l'ennesima dimostrazione d'incapacità data dalla giunta e sfociata in una scelta antidemocratica. L'opposizione contesta la soppressione dei bus navetta gratuiti che facevano la spola tra i mega parcheggi e il centro. «E' stato cancellato un servizio sociale», osserva Alberto Melarangelo (Pd), «che portava utenti in centro storico, zona ormai desertificata». Per Gianguido D'Alberto (Pd) gli abbonamenti a 12 euro l'anno per gli i cittadini con oltre 65 anni, validi per la linea 2 sarà prolungata fino al cuore della città per rimpiazzare le navette, dovrebbero essere quanto meno estesi anche a che ha un reddito basso. Il consigliere evidenzia, inoltre, la mancata risposta alle richieste degli studenti universitari per il potenziamento dei collegamenti tra la stazione ferroviaria e l'ateneo a Coste Sant'Agostino. «Il piano di trasporto pubblico dovrebbe ridurre il traffico prevedendo anche parcheggi scambiatori», fa notare Sandro Santacroce (Rifondazione), «non c'era alcun bisogno di questa ennesima prova d'incapacità programmatoria». Secondo il consigliere, la riorganizzazione delle linee non riduce neppure i disservizi in via Arno e alla Gammarana, dove il bus passa una volta ogni ora. Il segretario del circolo di Teramo centro del Pd definisce "un danno grave" la soppressione del bus a Campo della Fiera e via De Albentiis, dove risiedono molti anziani. «Per risparmiare, l'amministrazione avrebbe dvouto ridurre il numero degli assessori», segnala Valdo Di Bonaventura (Idv), «piuttosto che tagliare il trasporto pubblico». Il centrosinistra inoltre rivela che la giunta ha adottato il piano proposto dalla Baltour, che gestisce il servizio, e non quello in parte diverso presentato dal consulente incaricato. «Il tecnico ha ricevuto 35mila euro», conclude Cavallari, «per un lavoro che non è stato preso in considerazione nella delibera».

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