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Data: 11/04/2013
Testata giornalistica: Il Centro
Micron, firmato l’accordo sulla cassa integrazione. Fegatelli (Fiom-Cgil) propone maggiore solidarietà per scongiurare gli esuberi di personale

La proprietà: sì all’ampliamento della rotazione dei dipendenti. Ora il confronto sul piano industriale

AVEZZANO Firmato l'accordo tra azienda e sindacati sulla cassa integrazione alla Micron. È stato siglato ieri mattina nel corso di un incontro nella sede di Confindustria dell’Aquila ed entrambe le parti parlano di un criterio di solidarietà e di una redistribuzione dei ratei più proporzionale. Un passo in avanti importante per una vertenza da tempo caratterizzata da forti contrasti. All'incontro tra la direzione aziendale della Micron Technology Italia, Confindustria e le segreterie provinciali di Fim-Fiom-Uilm-Fismic-Failms e le Rsu di stabilimento si è affrontato il problema della gestione del periodo di cassa integrazione guadagni ordinaria richiesta formalmente dall’azienda per 13 settimane a partire dal 6 maggio. «Tale accordo», afferma Alfredo Fegatelli della Fiom Cgil, «apre a una maggiore rotazione e soprattutto inserisce un criterio di solidarietà sulla redistribuzione dei ratei oltre ad una redistribuzione proporzionale dell’eventuale risparmio aziendale». La nuova cassa integrazione andrà avanti fino al 4 agosto. Si tratta di 13 settimane di cassa che coincideranno con la cessione dell’azienda alla nuova società formata dal management italiano di Micron, con la partecipazione anche dei lavoratori, e la tedesca LFoundry. Secondo la Cgil «questo accordo dà un indirizzo sull’utilizzo futuro degli ammortizzatori sociali da applicarsi nella Micron di Avezzano. Si apre così un percorso che tende a ragionare su strumenti conservativi solidali». Azienda e sindacato hanno convenuto di valutare un potenziale allargamento dei criteri di rotazione per tutti i dipendenti. Punti fermi per l'azienda saranno però il rispetto dei piani produttivi, il tener conto della fungibilità delle figure professionali e delle necessità tecnico organizzative, l’operare per il mantenimento dei livelli di produttività e, infine, la compatibilità dei livelli di presenza a lavoro in base allo scarico produttivo. L’azienda ha inoltre accolto la richiesta sindacale di prevedere una maturazione proporzionale dei ratei durante la cassa integrazione che quindi verranno redistribuiti su tutto il personale coinvolto dal regime di rotazione in maniera direttamente proporzionale alle ore effettive di presenza. «Abbiamo manifestato la volontà di lavorare insieme ai sindacati», hanno commentato dall'azienda, «al fine di contenere al massimo l’impatto sociale e contemporaneamente garantire il successo del "business plan" che nei prossimi anni dovremo rispettare». Nei prossimi giorni proseguirà il confronto con le organizzazioni sindacali volto a trovare soluzioni idonee a gestire la situazione di esubero. Ora, secondo i sindacati, come suggerito dal Ministero, l’azienda dovrà avviare una serie d’incontri per parlare del piano industriale

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