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Pescara, 24/03/2026
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Data: 11/04/2013
Testata giornalistica: La Repubblica
Pescara, troppe inchieste sulla sanità: l'ospedale cerca manager anticorruzione

Avviso pubblico della direzione generale per la nomina di un dirigente "integerrrimo" a garante della legalità. Non avrà compenso, ma una "remunerazione a obiettivo" e dovrà vigilare sulle gare per beni e servizi e sulla gestione del patrimonio

PESCARA - L'ospedale di Pescara cerca un dirigente "integerrimo" al quale affidare un incarico speciale: quello di direttore del servizio "anticorruzione". L'avviso pubblico bandito alcuni giorni fa dall'Asl territoriale - che negli ultimi anni è stata al centro di diverse inchieste giudiziarie per corruzione e truffa - è molto esplicito.
L'obiettivo - stabilisce il bando, avviato in base alla legge anticorruzione del governo Monti - è nominare al più presto un "responsabile della prevenzione della corruzione".

Così, stretta dalla morsa delle inchieste della Procura di Pescara, l'azienda sanitaria ha deciso di anticipare i tempi e si è messa alla ricerca al suo interno di un dirigente "senza precedenti penali e senza alcun provvedimento disciplinare", come recita il documento firmato dal direttore generale Claudio D'Amario. Dovrà già avere "un ruolo dirigenziale di livello generale" e non avrà una retribuzione fissa, spiega D'Amario, ma "una remunerazione ad obiettivo. Con un premio annuale".

"Il dirigente in questione - spiega il direttore generale - , una volta nominato, dovrà organizzare un piano d'azione attraverso il quale individuare le criticità all'interno dell'azienda sul fronte della corruzione. Occorre, ad esempio, maggiore attenzione durante la fase delle acquisizioni di beni e servizi, oltre che nella gestione del patrimonio. Per quanto mi riguarda, è anche un modo per uscire dall'isolamento delle scelte, che spesso sono monocratiche. Invece occorre nella gestione della sanità pubblica una governance più complessa, maggiormente controllata. Essere l'unico responsabile di alcune decisioni non è semplice".

Il garante della legalità, dice Claudio D'Amario, non sarà però un cane da guardia dei dipendenti della Asl e nemmeno uno 007 impegnato a stanare episodi di corruzione nella sanità pubblica. Eppure il bando arriva a pochi mesi da una serie d'inchieste che hanno scosso l'ospedale e gli uffici amministrativi: come gli arresti sul presunto malaffare al distretto sanitario di Scafa, il processo per i lavori del polo Materno-infantile a Pescara, i 53 indagati delle commissioni di invalidità e gli scandali sulle patenti speciali e sul centro di salute mentale. Tutti casi esplosi dal 2009 fino a oggi e che hanno macchiato l'immagine dell'azienda sanitaria.

Tra pochi giorni scadranno i termini per avanzare le candidature: i dirigenti che si proporranno non dovranno avere "alcun conflitto di interessi" e non potranno appartenere ai settori "più esposti" al rischio corruzione.
Altro cardine della missione della nuova figura sarà quello di verificare "la rotazione degli incarichi" in cui circolano i gettoni di presenza: un fronte determinante visto che le indagini sulle commissioni di invalidità e sulle patenti speciali girano proprio intorno al pagamento dei gettoni di presenza.

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