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Data: 12/04/2013
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Noemi, sesso con il Cav da minorenne». L’ex agente della ragazza di Casoria in tv da Santoro

MILANO Fu la goccia di troppo che mandò all’aria vent’anni di matrimonio. Il 5 maggio 2009 Noemi Letizia da Casoria festeggiava i suoi diciotto anni e al taglio della torta, a sorpresa, si presentò l’allora capo del governo Silvio Berlusconi. «Papi», come lo chiamava affettuosamente la ragazza. «Ciarpame senza pudore», lo definì Veronica Lario annunciando l’intenzione di separarsi dal Cavaliere. E proprio ora che la causa di divorzio tra gli ex coniugi Berlusconi si complica, con un accordo al momento impraticabile, Noemi torna in scena. A ripescarla dal passato del leader del Pdl è Francesco Chiesa Soprani, ex agente della giovane, in un’intervista a Servizio Pubblico di Michele Santoro: «Noemi mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente».
LA VERITA’ DELL’AGENTE

Chiesa Soprani, 43 anni, ex agente di Noemi e Nadia Macrì, già collaboratore di Lele Mora e Fabrizio Corona, addetto alla ricerca di meteorine per il tg di Emilio Fede, indagato e poi prosciolto per associazione a delinquere e favoreggiamento della prostituzione nell’inchiesta Vallettopoli del 2007, assicura di conoscere la vicenda nei dettagli. E riferita da Noemi in persona. «Mi raccontò che quando era minorenne ci fu un rapporto consenziente. Questo segreto non fa male a Noemi, fa male agli italiani. Non voglio che l'Italia venga governata o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Mi sparano? Sono contento così», assicura convinto Chiesa Soprani.
Non è la prima volta che l’ex agente parla del legame tra la biondina di Casoria e il Cavaliere. L’ha già fatto in un’intervista a Vanity Fair due anni fa: «Stavamo tornando in auto da una serata al Jet Club, nel comasco. A bordo c’erano la mia assistente Manila, Noemi Letizia e uno studente che faceva da autista. Avevamo bevuto tutti un po’, abbiamo insistito per sapere di Berlusconi e Noemi ha fatto una confessione». A convincere Chiesa Soprani a riportare a galla la storia, dice lui, sono state le dichiarazioni di Ruby fuori dal tribunale. Ora con Noemi non ha più rapporti. «Si gode i soldi che si è presa, immagino. Io ebbi il numero da Fede, pagai l'aereo a lei e al padre e vennero in studio da me. Il papà mi disse: ”Non mi interessa il discorso economico, chi di dovere - e uscì il nome di Berlusconi - ci ha già pagato». Tra i contatti di Chiesa c’è anche Karima El Mahroug, la marocchina delle feste di Arcore. «Spiegai che facevo l’agente televisivo e Ruby mi disse: "Guardi che qua io ho già Mora, Fede e Berlusconi che si occupano di me, siccome sono minorenne”, e quindi Berlusconi sa che è minorenne. ”Io sto qua perché mi pagano la casa, mi danno i soldi, mi fanno divertire”. E ha concluso: ”Sc..... più, sc..... meno, ormai...”».
LA REPLICA

«Falsità», ribatte Niccolò Ghedini, l’avvocato del Cavaliere. «Le dichiarazioni rese da tale Soprani sui rapporti tra il Presidente Berlusconi e Noemi Letizia e Ruby sono totalmente destituite di ogni fondamento. Del resto entrambe hanno sempre e reiteratamente escluso le fantasiose illazioni del Soprani».

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