MILANO Fu la goccia di troppo che mandò all’aria vent’anni di matrimonio. Il 5 maggio 2009 Noemi Letizia da Casoria festeggiava i suoi diciotto anni e al taglio della torta, a sorpresa, si presentò l’allora capo del governo Silvio Berlusconi. «Papi», come lo chiamava affettuosamente la ragazza. «Ciarpame senza pudore», lo definì Veronica Lario annunciando l’intenzione di separarsi dal Cavaliere. E proprio ora che la causa di divorzio tra gli ex coniugi Berlusconi si complica, con un accordo al momento impraticabile, Noemi torna in scena. A ripescarla dal passato del leader del Pdl è Francesco Chiesa Soprani, ex agente della giovane, in un’intervista a Servizio Pubblico di Michele Santoro: «Noemi mi disse di come conobbe il premier e mi spiegò che quando era minorenne, a Roma, ci fu un rapporto consenziente».
LA VERITA’ DELL’AGENTE
Chiesa Soprani, 43 anni, ex agente di Noemi e Nadia Macrì, già collaboratore di Lele Mora e Fabrizio Corona, addetto alla ricerca di meteorine per il tg di Emilio Fede, indagato e poi prosciolto per associazione a delinquere e favoreggiamento della prostituzione nell’inchiesta Vallettopoli del 2007, assicura di conoscere la vicenda nei dettagli. E riferita da Noemi in persona. «Mi raccontò che quando era minorenne ci fu un rapporto consenziente. Questo segreto non fa male a Noemi, fa male agli italiani. Non voglio che l'Italia venga governata o comunque che gli italiani non si rendano conto di chi è una persona. Non era amico del padre, e siccome questo lo so, lo voglio dire. Italiani: non era amico del padre. Domani mi minacciano? Mi sparano? Sono contento così», assicura convinto Chiesa Soprani.
Non è la prima volta che l’ex agente parla del legame tra la biondina di Casoria e il Cavaliere. L’ha già fatto in un’intervista a Vanity Fair due anni fa: «Stavamo tornando in auto da una serata al Jet Club, nel comasco. A bordo c’erano la mia assistente Manila, Noemi Letizia e uno studente che faceva da autista. Avevamo bevuto tutti un po’, abbiamo insistito per sapere di Berlusconi e Noemi ha fatto una confessione». A convincere Chiesa Soprani a riportare a galla la storia, dice lui, sono state le dichiarazioni di Ruby fuori dal tribunale. Ora con Noemi non ha più rapporti. «Si gode i soldi che si è presa, immagino. Io ebbi il numero da Fede, pagai l'aereo a lei e al padre e vennero in studio da me. Il papà mi disse: ”Non mi interessa il discorso economico, chi di dovere - e uscì il nome di Berlusconi - ci ha già pagato». Tra i contatti di Chiesa c’è anche Karima El Mahroug, la marocchina delle feste di Arcore. «Spiegai che facevo l’agente televisivo e Ruby mi disse: "Guardi che qua io ho già Mora, Fede e Berlusconi che si occupano di me, siccome sono minorenne”, e quindi Berlusconi sa che è minorenne. ”Io sto qua perché mi pagano la casa, mi danno i soldi, mi fanno divertire”. E ha concluso: ”Sc..... più, sc..... meno, ormai...”».
LA REPLICA
«Falsità», ribatte Niccolò Ghedini, l’avvocato del Cavaliere. «Le dichiarazioni rese da tale Soprani sui rapporti tra il Presidente Berlusconi e Noemi Letizia e Ruby sono totalmente destituite di ogni fondamento. Del resto entrambe hanno sempre e reiteratamente escluso le fantasiose illazioni del Soprani».